Alloro (Laurus nobilis) - Fichi Caramellati

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Alloro (Laurus nobilis)

Nell'orto
L’alloro (Laurus nobilis) anche chiamato lauro, è un albero sempreverde dalle foglie ovali e lucide che conferiscono ai piatti un aroma e un gusto molto particolare. L'alloro è una pianta rustica che cresce bene nella maggio parte dei terreni. Si moltiplica, attraverso la messa a dimora dei polloni radicali da prelevare alla base della pianta oppure per talea delle punte della pianta.
Può essere, se giovanissimo, coltivato anche in vaso le piantine, e in tal caso le piante dovranno essere rinvasate, in un vaso più grande, ogni 2-3 anni.
Le foglie di alloro sono usate nella cottura dei piatti (preferibilmente verso la fine delle preparazioni), ma devono essere eliminate al momento dell'impiattamento e non devono mai essere mangiate.
Le foglie sono molto impiegate per dare aroma a piatti di carne (soprattutto per piatti a base di maiale e selvaggina e per arrosti, brasato, bolliti, spezzatino) e pesce (esempio sarde alla beccafico), per insaporire verdure e funghi sott’olio e sott’aceto. Con le foglie giovani ed i frutti si prepara invece il liquore laurino.
Le foglie di alloro possono essere raccolte tutto l’anno (meglio tra luglio ed agosto quando sono più ricche di elementi essenziali) e fatte essiccare in luoghi freschi e ventilati oppure nell'essiccatore e possono essere utilizzate sia fresche sia secche (non più di un anno dala raccolta).
L'alloro è ricco di oli essenziali  di cui i principali sono: geraniolo, cineolo, eugenolo, terpineolo, fellandrene, eucaliptolo, pinene ed ha proprietà: tonico-stimolanti, digestive, aperitive, espettoranti, carminative e diuretiche.

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