Chicche di patate con topinambour - Fichi Caramellati

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Chicche di patate con topinambour

Ricette > Primi Piatti
Ingredienti per  4 persone:

per le chicche di patate:
1 kg. di patate
200 g. di farina 00
1 uovo
un pizzico di sale

per il condimento:
300 g. di topinambour
100 g. di radicchio di Treviso
1/2 bicchiere di brodo vegetale
olio evo
parmigiano reggiano grattugiato
sale q. b.
pepe q. b.

Preparazione:

per le chicche di patate:
Nella pentola a pressione lessare le patate con la buccia in acqua salata per 15 minuti. Appena le patate sono cotte sbucciarle, lasciarle raffreddare e passarle nello schiacciapatate. Raccoglierle in una ciotola capiente, unire la farina, l’uovo e il sale ed amalgamare fino ad ottenere un impasto soffice ed elastico.
Su un tagliere di legno infarinato adagiare la pasta e lavorarla un pezzo alla volta ottenendo dei rotolini da cui ricavare tanti gnocchetti di circa 1 cm. l’uno.
Disporli su un vassoio infarinato per evitare che attacchino e lasciare riposare.

per il condimento:
Lavare i topinambour sotto l'acqua corrente, pelarli con un pelapatate, e tagliarli a dadini. In una padella antiaderente mettere un poco di olio, unire i topinambour e mezzo bicchiere di brodo vegetale. Lasciare cuocere per circa 20 minuti. Lavare il radicchio, tagliarlo a listarelle e scottarlo in un'altra padella con poco olio.

Lessare le chicche di patata in abbondante acqua salata e quando vengono a galla scolarle con una ramina e versarle direttamente nella padella dove avete cotto il topinambour. Mantecare delicatamente ed aggiungere il parmigiano reggiano grattugiato. Impiattare ed aggiungere il radicchio scottato.
L'abbinamento ....

Roero Arneis DOCG - Matteo Correggia

L’Arneis è un vitigno che tempo addietro è stato sicuramente penalizzato forse percvhè era considerato un vino da tutti i giorni, senza ambizioni particolari. Oggi, anche grazie alle nuove conoscenze e tecniche, si presenta come un vino molto interessante.
Il Roero Arneis di Matteo Correggia è prodotto con uve Arneis in purezza. Le uve raccolte manualmente all'inizio di settembre vengono sottoposte per il 70% a pressatura soffice, fermentazione alcolica in inox a basse temperature, protezione dall’ossigeno, il restante 30% a macerazione, fermentazione alcolica in inox a basse temperature. Il vino subisce poi un affinamento di almeno 4 mesi in acciaio inox sulle fecce. Il risultato è un vino di colore giallo paglierino dal fresco profumo e con leggere note agrumate. Al gusto spicca la freschezza e la mineralità ed ancora le note agrumate che lo rendono un vino perfetto come aperitivo, per accompagnare i primi piatti, ma anche per accompagnare tutto il pranzo. Si beve giovane alla temperatura di servizio di 10 - 12 °C.

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