Dragoncello (Artemia dracunculus) - Fichi Caramellati

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Dragoncello (Artemia dracunculus)

Nell'orto
Il dragoncello (Artemisia dracunculus) è anche conosciuto come estragone o erba dragona, è una pianta aromatica originaria dell’Europa orientale e della Siberia del sud che solo recentemente è stata riscoperta sia in cucina sia per le sue proprietà officinali. Il dragoncello è una pianta erbacea perenne che forma dei cespugli alti anche fino ad un metro con fusti molto ramificati, foglie lanceloate di colore verde scuro, fiori piccoli di colore giallo-verde riunite in infiorescenze a forma di pannocchia.
In coltivazione non è una pianta difficile, anche se in ragione delle dimensioni non si presta bene alla coltivazione in vaso.
Predilige i luoghi soleggiati e i terreni fertili e sabbiosi, anche se cresce abbastanza bene anche in semi ombra. La moltiplicazione avviene per divisione dei ciuffi e per talea.
Le foglie aromatiche se schiacciate emanano un aroma pungente, un po' amaro, con alcune note di menta, sedano e pepe, possono essere raccolte all’inizio della primavera per realizzare dell’aceto di dragoncello. Possono comunque essere raccolte durante tutta la stagione di crescita e fatte essiccare in luogo fresco e asciutto anche se l'essiccamento altera notevolmente il sapore del dragoncello. Per evitare ciò è preferibile congelare le foglie oppure gli steli giovani.
Il dragoncello è una pianta aromatica poco usata da noi mentre ha avuto migliore fortuna nella cucina francese dove viene usata per insaporire uova, frittate, carne, pesce e salse tra le quali la salsa bernese, la salsa tartara e la salsa al dragoncello.
Il dragoncello ha proprietà antisettiche, antispasmodiche, favorisce la digestione e l'eliminazione di gonfiori addominali, stimolanti.
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