Gnocchi di patate al pesto di pistacchio e mazzancolle - Fichi Caramellati

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Gnocchi di patate al pesto di pistacchio e mazzancolle

Ricette > Piatti di Mare
Ingredienti per  4 persone:

per i gnocchi:
1 kg. di patate
200 g. di farina 00
1 uovo
un pizzico di sale

per il condimento:
300 g. di mazzancolla tropicale già pulita
150 g. di pistacchi tostati non salati
1 spicchio di aglio
vino bianco secco
olio evo
sale q. b.
pepe q. b.

Gnocchi di patate al pesto di pistacchio e mazzancolle
Preparazione:

per i gnocchi:
Nella pentola a pressione lessare le patate con la buccia in acqua salata per 15 minuti. Appena le patate sono cotte sbucciarle, lasciarle raffreddare e passarle nello schiacciapatate. Raccoglierle in una ciotola capiente, unire la farina, l’uovo e il sale ed amalgamare fino ad ottenere un impasto soffice ed elastico.
Su un tagliere di legno infarinato adagiare la pasta e lavorarla un pezzo alla volta ottenendo dei rotolini, da cui ricavare tanti gnocchi di circa 1,5 cm l’uno. Rigarli utilizzando l’apposita assicella riga gnocchi oppure con una forchetta.
Disporli su un vassoio infarinato per evitare che attacchino e lasciare riposare.

per il condimento:
Sciacquare le mazzancolle sotto acqua corrente, con le mani togliere  le zampette ed iniziare a togliere dalla parte delle testa il carapace (il guscio a scaglie che ricopre le carni). Togliere il filetto nero ovvero l’intestino interno sfilandolo, magari con l'aiuto di uno stecchino oppure incidendo leggermente il dorso del gambero con un coltellino eliminandolo tirando delicatamente e cercando di non romperlo. In una padella antiaderente mettere un filo d'olio e lo spicchio di aglio. Aggiungere le mazzancolle pulite e rosolare a fuoco medio sfumando con un goccio di vino bianco. Regolare di sale e pepe e continuare la cottura per qualche minuto. Spegnere il fuoco, togliere l'aglio e lasciare raffreddare.
Nel frattempo preparare il pesto di pistacchio. Sbucciare i pistacchi ed eliminare la pellicina viola. Mettete i pistacchi in un mixer con un poco di sale, una grattugiata di pepe e un poco olio. Frullare in modo da ottenere una crema omogenea e non troppo liquida.
Aggiungere i pistacchi alle mazzancolle e mescolare bene.

Lessare i gnocchi in abbondante acqua salata e quando vengono a galla scolarli con una ramina e versarli direttamente nella padella dove è stato preparato il condimento di mazzancolle e pesto di pistacchi. Mescolare bene aggiungendo un paio di cucchiai dell'acqua di cottura dei gnocchi e impiattare aggiungendo una parte di pistacchi tritati grossolanamente.
L'abbinamento ....

Fiano di Avellino DOCG - Cantina Sanpaolo

E' un vino che nasce nelle colline intorno ad Avellino su terreni sabbioso-argillosi, ricco di micro e macro-elementi, grazie all'influenza vulcanica. Il Fiano, antico vitigno meridionale, la cui coltivazione risale all’epoca romana, è ritenuto essere originario proprio della zona di Lapio, sulle colline vicino ad Avellino. Le uve sono vendemmiate manualmente nella prima e nella seconda decade di ottobre. La fermentazione alcolica è a temperatura controllata (16-18 °C), seguita da un periodo variabile di maturazione sur lie. L'affinamento è in acciaio. Il risultato è un vino dal colore giallo paglierino tenue, con il caratteristico profumo erbaceo, fresco e sapido. In bocca l'equilibrata acidità ci assicura una grandissima freschezza  che ci accompagna una grande eleganza e una certa corposità in un finale lungo e persistente. E' un vino ottimo per accompagnare piatti di pesce, crostacei, formaggi non troppo stagionati e carni bianche non troppo condite.  
Va servito fresco ad una temperatura di 8 - 10 °C.
La ricetta dell'Artusi

89. Gnocchi di patate
La famiglia de' gnocchi è numerosa. Vi ho già descritto gli gnocchi in brodo del n. 14: ora v'indicherò gli gnocchi di patate e di farina gialla per minestra e più avanti quelli di semolino e alla romana per tramesso o per contorno, e quelli di latte per dolce. Patate grosse e gialle, grammi 400. Farina di grano, grammi 150. Vi noto la proporzione della farina per intriderli, onde non avesse ad accadervi come ad una signora che, me presente, appena affondato il mestolo per muoverli nella pentola non trovò più nulla; gli gnocchi erano spariti. "O dov'erano andati?" mi domandò con premurosa curiosità un'altra signora, a cui per ridere raccontai il fatto, credendo forse che il folletto li avesse portati via. "Non inarchi le ciglia, signora" risposi io "ché lo strano fenomeno è naturale: quelli gnocchi erano stati intrisi con poca farina e appena furono nell'acqua bollente si liquefecero." Cuocete le patate nell'acqua o, meglio, a vapore e, calde bollenti, spellatele e passatele per istaccio. Poi intridetele colla detta farina e lavorate alquanto l'impasto colle mani, tirandolo a cilindro sottile per poterlo tagliare a tocchetti lunghi tre centimetri circa. Spolverizzateli leggermente di farina e, prendendoli uno alla volta, scavateli col pollice sul rovescio di una grattugia. Metteteli a cuocere nell'acqua salata per dieci minuti, levateli asciutti e conditeli con cacio, burro e sugo di pomodoro, piacendovi. Se li volete più delicati cuoceteli nel latte e serviteli senza scolarli; se il latte è di buona qualità, all'infuori del sale, non è necessario condimento alcuno o tutt'al più un pizzico di parmigiano.

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