Orecchiette con sugo al basilico e peperoni cruschi - Fichi Caramellati

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Orecchiette con sugo al basilico e peperoni cruschi

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Quella che vi proponiamo è una ricetta molto semplice, ottimo sugo di pomodoro al basilico impreziosito da pezzetti di peperoni cruschi, peperoni secchi, dalla pelle sottile e dolce, molto utilizzati e conosciuti in particolare in Basilicata, che si prestano a rendere bene in molti piatti della cucina del Sud.

Ingredienti per 4 persone:

320 g. di orecchiette
6 peperoni cruschi
400 g. di pomodori maturi San Marzano
60 g. di caciocavallo
mezza cipolla
olio extravergine di oliva
sale q. b.
pepe q. b.

Orecchiette con sugo al basilico e peperoni cruschi
Preparazione:

Per preparare il sugo di pomodore prendere i pomodori e lavarli bene. Tagliarli a metà, togliere il picciolo verde e togliere i semi.
In una pentola cuocerli a fuoco basso fino a che non saranno appassiti e tenderanno a disfarsi. A questo punto passarli in un passaverdura e mettere il sugo in una ciotala. Mettere da parte
In una padella mettere un poco di olio, la mezza cipolla tritata finemente e farla appassire. A questo punto aggiungere la passata di pomodoro e regolare di sale e di pepe. Cuocere a fuoco vivace fino a raggiungere la consistenza desiderata aggiungendo le foglie di basilico sminuzzate grossolanamente.
Prendere i peperoni cruschi  e tagliandoli per la parte più lunga eliminare il picciolo ed i semi. Spezzettarli e metterli da parte. In una padella aggiungere un poco di olio e aggiungere i peperoni crusci privati dei semi  a spezzettati. Cuoicere per qualche minuto stando attenti a non fare annerire i pezzetti di peperone che perderebbero la loro dolcezza. Toglierli dall'olio e metterli a raffreddare su carta paglia.
A parte, in una padella antiaderente, con pochissimo olio tostare qualche cubetto di pane secco e mettere da parte.
Cuocere le orecchiette in abbondante acqua salata e quando saranno ben al dente tuffarle nel sugo al basilico per un paio di minuti aggiungendo un goccio di olio (anche quello in cui avete cotto i peperoni) e, se necessario, alcuni cucchiai di acqua di cottura della pasta. Impiattare e aggiungere, a piacere, il caciocavallo grattugiato in modo grossolano, i pezzetti di peperoni cruschi e qualche cubetto di pane tostato.


peperoni cruschi
I Peperoni cruschi  (Zafaran crusk)

I peperoni secchi che comunemente vengono anche chiamati Zafaran crusk sono dei peperoni secchi che hanno un sapere dolce (non piccante) una fragranza molto intensa e una polpa molto sottile. Sono solitamente piantati nelle regioni del sud dell'Italia, particolarmente in basilicata, tra febbraio e marzo e raccolti manualmente a partire da agosto a settembre. Sono di colore rosso vivace, dalla forma conica e dalle piccole dimensioni, al massimo 15 centimetri di lunghezza.
Una volta raccolti sono infilati in lunghe collane (serte) che vengono messe ad essicare lentamente in modo naturale in luoghi ben arieggiati e non esposti direttamente alla luce solare. I peperoni secchi, che al contrario dei pomodori secchi non devono essere ammollati prima di essere utilizzati, sono protagonisti di molti piatti della cucina tipica lucana. Solitamente sono utilizzati fritti oppure polverizzati e accompagnano molto bene la pasta, le carni rosse, i formaggi, il baccalà, le uova fritte, la salsiccia e le verdure fresche come le fave o insalate.
L'abbinamento ....

"Pietracalda" Fiano di Avellino DOCG - Feudi di San Gregorio

Le uve di Fiano sono vinificate in purezza al 100%. La fermentazione alcolica avviene in serbatoi di acciaio a temperatura controllata di 16-18 °C. Segue poi la maturazione di circa 4 – 5 mesi in serbatoi di acciaio con permanenza sui propri lieviti e ripetuti bâtonnage per rimettere in sospensione le fecce fini. All’aspetto si presenta con un colore giallo paglierino deciso. Al naso aromi complessi dai fiori freschi di camomilla, alla frutta appena colta, al cedro candito. Al gusto ritroviamo la classica l'eleganza del Fiano di Avellino con la sua morbidezza ben bilanciata da una freschezza ed una mineralità vive. Un assaggio meraviglioso, che chiude con un finale di rara persistenza.
Questo Fiano si abbina benissimo ai piatti di mare in genere, ottimo per accompagnare i crostacei, le grigliate di mare e le carni bianche. Ottimo anche con primi di piatti di pasta leggeri o con il pomodoro. Si beve alla temperatura di servizio di 10 - 12 °C.

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