Pinot bianco - Fichi Caramellati

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Pinot bianco

Vini
Il Pinot bianco è un vitigno che a lungo è stato oggetto di controversie e confuso con lo Chardonnay. In realtà è una mutazione del Pinot grigio, a sua volta derivato dal Pinot nero.
E' un vino molto diffuso anche nelle maggiori zone vinicole del mondo anche se i migliori risultati sembrano essere quelli ottenuti in Germania e Austria, suoi probabili paesi di origine, e in Alsazia dove viene prodotto il celeberrimo "Gros Pinot", esportato in tutto il mondo.
Anche in Italia oggi ha raggiunto risultati molto interessanti nelle regioni ove viene coltivato maggiormente: Lombardia, Veneto, in Friuli e in Trentino Alto Adige, ma anche in Toscana ove lo ritroviamo nella Doc Pomino. Sono uve infatti che, come per le altre tipologie di Pinot, prediligono climi freddi e con condizioni climatiche costanti e non sopportano bene i caldo troppo intenso e i cambi climatici repentini.
Le basse rese per ettaro e la vinificazione sia in acciaio sia in barrique di legno regala spesso un grande bianco strutturato, ma allo stesso tempo di grande salinità ed eleganza. Inoltre le sue caratteristiche migliori si esprimono con l'invecchiamento, dopo qualche anno dopo la vendemmia. E' anche un'uva perfetta per la spumantizzazione e infatti il Pinot Bianco lo ritroviamo nelle cuvée degli spumanti più noti quali il Trento doc, il Franciacorta e il Talento.

“Schulthauser” Alto Adige Pinot Bianco DOC - San Michele Appiano

Questo Pinot bianco è prodotto Cantina produttori di San Michele Appiano dalle uve dei soci coltivate nei vigneti in zona "chulthaus“, sopra Castel Moos ad Appiano Monte ad altitudini comprese tra i 540 ed i 620 metri sul livello del mare con esposizione a Sud/Est. I terreni sono ghiaiosi a contenuto calcareo con  presenza di argilla. Le uve sono raccolte e selezionate a mano dall'inizio alla fine di settembre e il 75% viene fermentata in tini d‘acciaio, mentre la parte rimanente in botti di legno con successivo svolgimento della fermentazione malolattica. I due vini sono poi assemblati nel mese di febbraio.
Il risultato è un vino dal colore giallo paglierino che al naso esprime le note caratteristiche del Pinot bianco con sentori di mela, albicocca e pera. In bocca è finemente fruttato, fresco, morbido ed elegante. Il finale esprime una acidità di razza e ci lascia il palato estremamente pulito.
Ottimo come aperitivo, anche se si dimostra versatile. Non importa dirlo: va provato per accompagnare i frutti di mare e i piatti a base di pesce in generale. Ottimo anche con primi piatti di pasta leggeri e con le verdure non troppo cucinate e pasticciate. Da buon tirolese deve accompagnare anche i piatti della cucina tipica come “Schlutzkrapfen” tirolesi o gnocchi al formaggio. Va servito alla temperatura di 8 - 10 °C e deve essere bevuto entro 4/5 anni dalla vendemmia.
Abbinamenti da provare:
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