Rigatoni ai tre cavolfiori - Fichi Caramellati

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Rigatoni ai tre cavolfiori

Ricette > Primi Piatti
Ingredienti per 4 persone:

320 g. di rigatoni
300 g. di cime di cavolfiore miste (bianco, arancione e viola)
60 g. di parmigiano reggiano
60 g. di alici del Mar Cantabrico
1 spicchio di aglio
olio evo
peperoncino
paprika dolce
sale q. b.
pepe q. b.


Rigatoni ai tre cavolfiori
Preparazione:

Pulire i cavolfiori togliendo le foglie esterne e il torsolo. Lavarli e dividerli in cimette non troppo grandi. Portate a bollore una pentola con acqua e sale. Versare le cimette di cavolfiore e lasciare cuocere per 7-8 minuti. Togliere dal fuoco e immergere subito in acqua e ghiaccio. Per mantenere intatto il colore può anche essere utilizzata la cottura a vapore. In questo caso prendere un cestello delle stesse dimensioni della pentola e mettere 5-6 cm di acqua nella pentola e portarla a bollore. Mettere nel cestello le cimette di cavolfiore con la parte del gambo rivolta verso il basso tentando di evitare le sovrapposizioni in modo da avere una cottura più uniforme. Fate inoltre attenzione a che il cestello non tocchi l’acqua. Mettere il coperchio e cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti.
Nel frattempo in una pentola di acqua bollente salata buttare i rigatoni.
In una padella fare rosolare un filo di olio con uno spicchio di aglio e le alici del Mar Cantabrico. Fare sciogliere le alici e togliere lo spicchio di aglio. Aggiungere le cimette di cavolfiore appena cotte e mescolare facendo insaporire per alcuni minuti aggiungendo poca acqua di cottura per mantenere morbido il condimento. Regolare di sale e pepe e aggiungere a piacere un poco di peperoncino piccante.
Quando la pasta sarà cotta al dente scolarla e mantecarla con il condimento a fuoco vivo aggiundendo una spolverata di parmigiano reggiano. Impiattare e servire con una spolverata di paprika dolce.


Cavolfiore (Brassica oleracea L. conv. botrytis (L.) Alef. var. botrytis L.)

Il Cavolfiore (Brassica oleracea L. conv. botrytis (L.) Alef. var. botrytis L.) è una tra le crucifere più coltivate in Italia. Il nome deriva dal latino "caulis" (fusto, cavolo) e "floris" (fiore) ed é una pianta erbacea biennale che presenta una radice fittonante non molto profonda. Sul fusto eretto, lungo da 15 a 50 centimetri, si inseriscono alcune foglie costolute, di cui quelle più esterne sono più grandi e di colore verde più o meno intenso. Queste foglie ricoprono completamente la parte interna edule, l'infiorescenza detta corimbo. Il cavolfiore è un ortaggio caratteristico dei mesi freddi, anche se al nord bisogna da un lato evitare le varietà tardive e dall'altro raccoglierlo prima che sopraggiungano i freddi e le brinate che caratterizzano l’affermarsi della stagione fredda per evitare che il corimbo subisca danni. Infatti le basse temperature non solo bloccano la crescita delle piante, ma anche a temperature appena sotto lo zero può essere danneggiato il corimbo.
Il cavolfiore è un ortaggio con un basso contenuto calorico: ca. 25-30 calorie ogni 100 g. di parte edule ed ha un buon contenuto in vitamina C, potassio, fosforo e calcio. Inoltre, contiene diversi composti solforati che producono il caratteristico odore durante la cottura che talvolta causano qualche difficoltà di digestione anche, con particolare riferimento alle varietà ottenute da incroci con la parte edule più colorata, contiene elementi che sembrano svolgere un’azione antitumorale.

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