Strascinati stridoli e pancetta - Fichi Caramellati

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Strascinati stridoli e pancetta

Ricette > Primi Piatti
Ingredienti per 4 persone

320 g. di strascinati
300 g. di stridoli
50 g. di pancetta dolce
uno spicchio d'aglio
vino bianco
olio extravergine d’oliva
parmigiano reggiano
sale q. b.

Preparazione:

Tagliare a cubetti la pancetta dolce. In una padella soffriggere uno spicchio d'aglio e l'olio evo.
Aggiungere la pancetta e fare cuocere per circa 5 minuti e sfumare con un poco di vino bianco. Aggiungere gli stridoli che nel frattempo sono stati lavati e farli appassire evitando di lasciarli cuocare a lungo. Portare ad ebolizione abbondante acqua salata e cuocere gli strascinati. Scolare la pasta e saltarla direttamente nella padella in cui è stato perparato il sugo con una abbondante spolverata di parmigiano reggiano.
Stridoli (Silene vulgaris)

Gli stridoli o strigoli (Silene vulgaris) sono un'erba molto usata in Romagna dove, in cucina, si utilizzano  i getti e le foglie tenere ovali e lanceolate prima che la pianta formi i fiori, per condire la pasta o per insaporire le frittate. Il nome deriva dal rumore che due foglie sfregate fra loro emettono. E' un'erba dalle foglie tenere, leggermente carnose e dal sapore delicato, che ricorda vagamente il sapore dei piselli freschi. In Romagna si trova spontanea vicino ai corsi d'acqua oppure nelle colline. Oggi è coltivata negli orti dove diviene perenne. In primavera genera un fiore a forma di palloncino ovoidale (lungo il doppio rispetto alla larghezza) che, se si schiaccia, emette un suono simile ad un leggero scoppio. E' per questo che gli stridoli sono anche chiamati con l'altro nome di “schioppetini”. Gli stridoli sono ricchi di vitamina C, sali minerali, saponine, mucillagini e di acidi grassi (acido oleico, linoleico, linolenico, palmitico e stearico) sono diuretici.
Nell'orto gli stridoli amano i luoghi soleggiati, un terreno sciolto, sabbioso e argilloso. Non necessita di annaffiature abbondanti, anche se in periodi particolarmente siccitosi deve essere irrigata.

L'abbinamento ....

Filarino Rubicone IGT Sangiovese Rosato - Poderi dal Nespoli

Cosa potevamo abbinare con un piatto della Romagna se non un Sangiovese. Filarino è però un sangiovese in purezza che nasce come libera interpretazione del vino rosato per essere anticonformista e non convenzionale. Il nome peraltro richiama il nome dato in Romagna al corteggiatore. Filarino è un rosato da un bel colore rosato intenso e brillante, fresco e delicato, di un bel colore rosso. Al gusto è morbido e fruttato con note di viola e ciliegia. A noi piace perchè è equilibrato ed ha una buona persistenza ed una piacevole mineralità e acidità. E' un vino ideale come aperitivo, con antipasti leggeri, carni bianche o fritto misto di pesce e si sposa bene anche con formaggi di media stagionatura. Va servito non troppo freddo ad una temperatura di 12 - 14 °C.

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