Tigelle - Fichi Caramellati

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Tigelle

Ricette > Pane & Co.
Ingredienti per 8 persone:

2 kg. di farina manitoba
4 bustine di lievito di birra secco
1 l. di latte
2 cucchiai di sale
2 cucchiai di zucchero
10 cucchiai di olio evo

Preparazione:

Amalgamare in una ciotola capiente la farina, il sale, il lievito, lo zucchero e l’olio.
Mescolare bene gli ingredienti e poi aggiungere poco alla volta il latte a temperatura ambiente.
Lavorare energicamente con le mani  fino ad ottenere un composto omogeneo.
Coprire il panetto ottenuto con un canovaccio umido e mettere da parte a lievitare a temperatura ambiente. Una volta raddoppiato il volume stendere la pasta con il mattarello con uno spessore di mezzo centimetro e con un coppapasta rotondo del diametro di otto centimetri ricavare le tigelle.
Coprirle ancora con un canovaccio e farle lievitare per un’altra ora. Fare scaldare la tigelliera a fuoco medio da entrambi i lati e poi posizionare i dischi di pasta. Chiudere il coperchio e fare cuocere per 2-3 minuti e comunque fino a che non saranno ben cotte. A mano a mano che sono cotte metterle in un cestino ben avvolte in un canovaccio. In questo modo rimarranno calde, morbide e fragranti.
Accompagnare le tigelle con affettati misti, pesto e squacquerone.
Tigella modenese

La tigella è un tipico pane dell'appennino modenese che deve il nome alle "tigelle", gli stampi di terracotta con i quali, una volta, venivano cotte le tigelle. Questi stampi sono dei dischi di terracotta, decorati con incisioni, che si mettevano a scaldare fra le braci del camino e, una volta ben caldi, venivano impilati mettendo, tra uno stampo e l'altro, i dischi dell'impasto e delle foglie di castagno. Oggi le tigelle si preparano cuocendole con le tigelliere, stampi per tigelle in alluminio che si utilizzano sul gas. Esistono anche tigelliere elettriche e tigelliere che le cucinano, senza lo stampo, su pietra refrattaria. Le tigelle vengono mangiate con la tradizionale “cunza” o “counza” modenese e bolognese che viene preparata con lardo battuto finemente e sale aromatizzato con aglio e rosmarino. La cunza detto anche "pesto" viene spalmata sulla tigella ancora ben calda in modo che inizia a fondere e sopra la cunza viene aggiunto abbondante parmigiano reggiano grattugiato. Oggi comunque si mangiano anche con salumi e formaggi oppure come pane per accompagnare secondi gustosi. Le tigelle che restano possono essere conservate in un sacchetto per alcuni giorni oppure possono essere congelate e mangiate una volta riscaldate in forno ben  caldo oppure al microonde utilizzando il piatto crisp.


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