Zuppa di fagioli rossoni - Fichi Caramellati

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Zuppa di fagioli rossoni

Ricette > Primi Piatti
Ingredienti per  4 persone:

250 g. di fagioli rossoni
1.5 l. di brodo vegetale o di pollo
1 patata media
2 carote
2 coste di sedano
1 scalogno
olio evo
peperoncino q. b.
sale q. b.
pepe q. b.

Zuppa di fagioli rossoni
Preparazione:

Versare il fagioli rossoni in una ciotola, aggiungere l’acqua tiepida e lasciare in ammollo per tutta la notte o almeno per 8 ore. Eliminare l’acqua e risciacquare i fagioli. In una casseruola mettere il brodo, unire i fagioli e lasciare cuocere per un'ora e un quarto. Nel frattempo tagliare la carota, il sedano e la patata sbucciata a cubetti e fare stufare con poco olio e un poco di acqua calda regolando di sale e pepe.
Qualche minuto prima della cottura dei fagioli prelevarne un paio di mestoli e frullarli insieme a un poco delle verdure cotte e a un filo di olio evo. Mettere i le verdure frullate e le verdure stufate nella stessa casseruola dei fagioli e cuocere ancura per un paio di minuti.
Lasciar riposare la zuppa prima di servirla e accompagnarla a piacere con crostini di pane, una spolverata di parmigiano reggiano ed un filo di olio di oliva.
L'abbinamento ....

"Metiusco" salento rosso IGP - Vinicola Palamà

"Metiusco" è un vino rosso che rappresenta al meglio la Vinicola Palamà in quanto è il vino storico dell’azienda, quello che meglio rappresenta il territorio e la tradizione salentina. E' un vino prodotto a partire da un blend di Negroamaro, Malvasia Nera di Lecce e Primitivo vendemmiate in periodi diversie vinificati separatamente.  Immediatamente imbottigliato e messo in commercio sin dai primissimi mesi di vita si presenta di colore rosso rubino abbastanza carico e con riflessi granati. All'olfatto è abbastanza intenso, con sentori fruttati di prugna, ciliegia, confettura di frutti di bosco e note di mirto. Al gusto è vino molto equilibrato, secco, fresco, caldo, con una buona persistenza e complessità, tannini morbidi.
Si abbina bene piatti di carne anche corposi, a formaggi di media stagionatura come il pecorino, ai piatti con fagioli stufati, ma è anche datto agli abbinamenti più audaci. Va servito alla temperatura di 14 - 16 °C e deve essere bevuto entro 4-5 anni dalla vendemmia.
La ricetta dell'Artusi

57. Zuppa di fagiuoli
Si dice, e a ragione, che i fagioli sono la carne del povero, e infatti quando l'operaio frugandosi in tasca, vede con occhio malinconico che non arriva a comprare un pezzo di carne bastante per fare una buona minestra alla famigliola, trova nei fagioli un alimento sano, nutriente e di poca spesa. C'è di più; i fagioli restano molto in corpo, quetano per un pezzo gli stimoli della fame; ma... anche qui c'è un ma, come ce ne sono tanti nelle cose del mondo, e già mi avete capito. Per ripararvi, in parte, scegliete fagioli di buccia fine o passateli; quelli dall'occhio hanno meno degli altri questo peccato.
Per rendere poi la zuppa di fagioli più grata al gusto e più saporita, dato che debba essere una quantità sufficiente a quattro o cinque persone, fatele un soffritto in questa proporzione: prendete un quarto di cipolla, uno spicchio d'aglio, un pizzico di prezzemolo e un bel pezzo di sedano bianco. Tritate finissimi questi odori colla lunetta e metteteli al fuoco con olio a buona misura; siate generosi a pepe. Quando il soffritto avrà preso colore, unitevi due ramaioli della broda dei fagioli, aggiungete un poco di sugo di pomodoro o di conserva, fateli alzare il bollore e versatelo nella pentola de' fagioli.
Per chi aggradisce nella zuppa un poco d'erbaggio può mettete in questa il cavolo nero, prima lessato e fatto bollire alquanto nel liquido del soffritto suddetto. Ora non resta che bagnare il pane, già preparato avanti con fette arrostite, grosse un dito e poi tagliate a dadi.

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