Chitarra alla carbonara di pesce spada - Fichi Caramellati

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Chitarra alla carbonara di pesce spada

Ricette > Piatti di Mare
La carbonara di pesce spada é un piatto innovativo e originale che è ispirata al classico piatto laziale con uova e guanciale. In questo piatto il guanciale é sostituito con cubetti di pesce spada affumicato. E' un piatto semplice e veloce che vi stupirà.
Ingredienti per quattro persone:

320 g. di spaghetti alla chitarra
300 g. di pesce spada affumicato
40 g. di pancetta
40 g. di pecorino romano
1 spicchio di aglio
4 uova (1 intero e 3 tuorli)
olio evo
pepe nero q. b.
sale q. b.

Chitarra alla carbonara di pesce spada
Preparazione:

Tagliare il pesce spada affumicato a cubetti. Scottarlo in una padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio fino a quando i cubetti non saranno croccanti all’esterno, facendo però attenzione a non stracuocere il pesce. Pochi minuti a fiamma viva sono sufficienti. Togliere l'aglio.
In una padella rosolare la pancetta tagliata a cubetti con un filo di olio. Spegnere il fuoco e sgocciolare la pancetta dal suo grasso. Mettere da parte.
In una ciotola capiente mettere l'uovo intero insieme ai tre tuorli. Sbattere il tutto con il pecorino grattugiato fino a quando la salsa non sarà spumosa ed omogenea. Regolare di pepe e mettere da parte.
Cuocere la chitarra in abbondante acqua salata, scolarla al dente ed aggiungerla nella ciotola con la crema di uovo. Aggiungere il pesce spada, la pancetta e il prezzemolo tritato finemente.
Amalgamare bene aggiungendo anche un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Impiattare e servire.

L'abbinamento ....

Rosa dei Frati Riviera del Garda classico DOC - Cà dei Frati

Le uve Groppello, Marzemino, Sangiovese e Barbera sono sapientemente miscelate nel rispetto delle percentuali del disciplinare. Le vigne sono nella parte meridionale del lago di garda sulla riva bresciano ove i terreni sono di substrato calcareo, argilloso, limoso e sabbioso. La vinificazione avviene in acciaio con lieve contatto macerativo senza lo svolgimento della malolattica. L'affinamento é in acciaio sui lieviti fini per sei mesi, seguito da due mesi di evoluzione in bottiglia. E' un rosato fresco ed elegante che al naso evidenzia sentori di fiori di biancospino, mela verde, mandorla bianca e ciliegia selvatica. Al gusto è fresco, sapido e con una equilibratissima acidità, con sentori di piccoli frutti rossi. E' un vino da bere giovane perfetto in bbinamento a salumi, fritture di mare e di verdura, insalata caprese, primi piatti di pasta delicati, ma adatto anche a primi piatti di pasta con condimenti di pesce più impegnativi. Da provare anche in abbinamento a secondi di terra e formaggi freschi oppure a media stagionatura. Va servito alla temperatura di 10 - 12 °C.

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