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		<title><![CDATA[Fichicaramellati Blog]]></title>
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		<description><![CDATA["La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria."
Pellegrino Artusi]]></description>
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			<title><![CDATA[Stefano Benni]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Eventi"><![CDATA[Eventi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000045"><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Stefano Benni</span></b></span> ci ha lasciato! E' uno di quegli scrittori che con i suoi romanzi, racconti e poesie ha dato la voce ai personaggi più vari, talvolta stralunati e grotteschi, talvolta surreali, talaltra marginali e solitari, ma sempre personaggi veri e dietro ogni personaggio si nasconde una verità, una risata spesso amara, malinconica ....</div><div><div>In <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Pane e tempesta</span></b></span> Sofronia, una donna che diventa <span class="fs14lh1-5">la più grande tra le chef &nbsp;vegetariane del mondo, lotta a colpi di ricette con </span><span class="fs14lh1-5">Rasputin, un grandissimo esperto nei piatti a base di carne. La fantasia di </span><span class="fs14lh1-5">Benni lo porta a narrare di quattro ricette, </span><span class="fs14lh1-5">due per ogni chef, e certamente, la più insolita e sorprendente è senza dubbio luna di quelle proposte da Rasputin: il &nbsp;</span><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Risotto sadico </span></b></span><span class="fs14lh1-5"><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">alle rane zoppe</span></b></span>!</span></div><div> </div><div>Ecco questa ricetta!</div><div><span class="fs14lh1-5"><i>"Pulite e spellate le rane, lasciandole vive, poi lavatele accuratamente.</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Usate solo le cosce, alle quali &nbsp;sfilerete anche l’ossicino.</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Mettete in una &nbsp;casseruola &nbsp;tre cucchiaiate di &nbsp;olio &nbsp;d’oliva, unite il &nbsp;prezzemolo tritato, le carote, cipolle e &nbsp;il &nbsp;sedano tagliato a &nbsp;pezzetti, &nbsp;sale e pepe. Lasciate ben &nbsp;soffriggere questi ingredienti, indi unite le cosce di rana, incoperchiate e cuocete a moderato calore mescolando di tanto in tanto, sotto gli occhi delle rane mutilate.</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Mezz’ora prima di pranzo mettete in una casseruola cipolla affettata, unite poco olio, fatela soffriggere, indi aggiungete il riso e lasciatelo tostare, bagnandolo con mezzo bicchiere di vino bianco.</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Portate il riso a cottura, poi unitevi il prezzemolo rimasto e dopo qualche minuto anche le cosce di rana con il loro sugo &nbsp;e &nbsp;il &nbsp;burro &nbsp;appena &nbsp;fatto fondere.</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Poi &nbsp;dite &nbsp;alle &nbsp;rane: &nbsp;su, &nbsp;se &nbsp;volete &nbsp;adesso &nbsp;potete &nbsp;riprendervi le vostre cosce.</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Non appena saranno entrate nel risotto, portate a termine la cottura.</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Versate il risotto su un piatto da portata, meglio se caldo, e servitelo con parmigiano grattugiato."</i></span></div></div><div><span class="fs14lh1-5">ma nei libri di Benni troviamo anche altro. In &nbsp;</span><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Di &nbsp;tutte &nbsp;le &nbsp;ricchezze</span></b></span><span class="fs14lh1-5"> il &nbsp;cibo rappresenta </span><span class="fs14lh1-5">la &nbsp;ritualità </span><span class="fs14lh1-5">del &nbsp;pasto. Il protagonista, Martin, un professore in pensione, </span><span class="fs14lh1-5">si trova, alla soglia dei settant’anni, a vi</span><span class="fs14lh1-5">vere in solitudine e, oltre alla trascuratezza del suo aspetto, quando </span><span class="fs14lh1-5">deve mettersi </span><span class="fs14lh1-5">ai fornelli </span><span class="fs14lh1-5">prepara dei piatti tutt'altro </span><span class="fs14lh1-5">che gustosi e che riflettono la sua condizione.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">E così "</span><span class="fs14lh1-5"><i>Sono rientrato e ho deciso di fare una mia ricetta speciale. Si chiama Vitello alla Souviens- Moi.</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>La ricetta è semplice. <b><span class="cf1">Vitello alla Ricordati-di-Me</span></b></i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Prendere una fettina di vitello e sdraiatela nella padella con poco olio. Cercate di ricordatvi che l’avete messa sul fuoco e toglietela prima che si bruci.</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>[…] Sono rientrato e dalla padella veniva un noto odore bruciaticcio trop-tard. </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Il vitello souviens-moi ha infatti tre varianti. </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Il vitello nature, se vi dimenticate di accendere il gas. </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Il vitello trop-tard, mezzo bruciato ma quasi mangiabile. </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Il vitel tonnè, vale a dire &nbsp;che dovete buttare via la fettina carbonizzata e mangiarvi una scatoletta di tonno.</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Il fallimento gastronomico mi ha &nbsp;intristito. Non avevo più fame. Mi sentivo di colpo spaventosamente sol</i></span><span class="fs14lh1-5"><span class="fs14lh1-5"><i>o.</i></span>"</span></div><div><span class="fs14lh1-5">e prosegue con la ricetta degli "s</span><span class="fs14lh1-5"><i>paghetti Separati in Casa.</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Ricetta della pasta alla Separati </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Cuocere due etti di pasta. Tagliare un pomodoro crudo a dadini e mescolare. La pasta e il pomodoro </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>non si &nbsp;comunicheranno alcun &nbsp;sapore &nbsp;e &nbsp;si ignoreranno, ma &nbsp;sarà &nbsp;sempre &nbsp;meglio &nbsp;che &nbsp;una &nbsp;pasta in bianco.</i></span>"</div><div><span class="fs14lh1-5">Ma l'apoteosi è sicuramente nella Luisona la pasta presente nei bar di provincia divenuta talmente famosa che Benni in un intervista racconta che</span><span class="fs14lh1-5">: </span><b><span class="fs14lh1-5">«</span><span class="fs14lh1-5"><span class="cf1">Ho scritto cose bellissime </span></span></b><span class="fs14lh1-5"><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">ma tutti mi ricordano per la Luisona</span></b></span>». La Luisona era una </span>"<i>una pastona bianca e nera, con sopra una spruzzata di granella in duralluminio</i>"<span class="fs14lh1-5"> che era conservata </span><span class="fs14lh1-5">da tempo immemorabile nella bacheca dei dolci del bar , una pasta che nessuno si sarebbe mai sognato di mangiare, ma 
un giorno venne consumata da un 
“rappresentante” di Milano. "</span><em class="fs14lh1-5">Subito nel bar si sparse la voce: 
“Hanno mangiato la Luisona!”. (…) La sua scomparsa fu un colpo durissimo
 per tutti. Il rappresentante fu invitato a uscire nel generale 
disprezzo. Nessuno lo toccò, perché il suo gesto malvagio conteneva già 
in sé la più tremenda delle punizioni. Infatti fu trovato appena un’ora 
dopo, nella toilette di un autogrill di Modena, in preda ad atroci 
dolori. La Luisona si era vendicata. La particolarità di queste paste è 
infatti la non facile digeribilità".</em></div></div><a href="https://youtu.be/WuGW53BNuKI?feature=shared">https://youtu.be/WuGW53BNuKI?feature=shared</a>]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Sep 2025 16:42:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I legumi]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000044"><div><div><span class="fs14lh1-5">Uno studio dell’Università di Reading pubblicato sull’European Journal of Nutrition ha messo in luce le proprietà dei legumi. nello studio si è dimostrato che chi consuma regolarmente legumi (fagioli, piselli e lenticchie) può contare su un </span><span class="fs14lh1-5"><b>apporto nutrizionale di qualità superiore</b></span><span class="fs14lh1-5">. L'indagine dell'Università ha evidenziato che coloro che mangiavano più legumi assumevano </span><span class="fs14lh1-5"><b>maggiori quantità di fibre, vitamine C ed E, oltre a minerali essenziali</b></span><span class="fs14lh1-5"> come ferro, zinco e magnesio, assumendo con la dieta minori quantità di grassi saturi e zuccheri.</span></div></div><div><span class="fs14lh1-5">Per inserirli nella dieta non dobbiamo pensare necessariamente che sia necessario dedicare moltissime ore per la loro preparazione. Possono essere tranquillamente quelli che troviamo in lattina oppure nei vasetti di vetro, che per noi sono da preferire.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Inserire i legumi nei pasti quotidiani ci consente di aumentare la quantità di fibre, 
vitamine e minerali ma anche di fare qualcosa per l'ambiente. Il loro </span><span class="fs14lh1-5"><b>consumo è più sostenibile</b></span><span class="fs14lh1-5"> per il nostro pianeta e ricordate che abitudini alimentari con un maggior consumo di vegetali e frutta e con una consistente riduzione dei consumi di carne rossa porterebbero a un forte</span><b><span class="fs14lh1-5"> contenimento</span></b><span class="fs14lh1-5">, ad esempio,</span><b><span class="fs14lh1-5"> delle emissioni di CO2</span></b><span class="fs14lh1-5"> e inoltre i legumi ci aiutano a mantenere una buona salute del suolo </span><b class="fs14lh1-5">rendendo fertili i terreni</b><span class="fs14lh1-5"> riducendo l’uso dei fertilizzanti e, di conseguenza, limitando in modo significativo l’impatto ambientale.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">I legumi possono essere aggiunti a zuppe oppure a piatti di verdure o a insalate per incrementare la quantità di fibre, vitamine e minerali nella nostra dieta senza rinunciare all'apporto proteico ed alla sensazione di sazietà.</span><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><b class="fs18lh1-5 cf1">Provate le nostre ricette</b></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><b class="fs18lh1-5"><a href="https://www.fichicaramellati.it/antipasti/ceci-aromatizzati-al-curry.html" class="imCssLink">Ceci aromatizzati al curry</a></b><br></div></div><div>I ceci aromatizzati al curry sono un antipasto sfizioso, ma sono anche &nbsp;perfetti per accompagnare un aperitivo. Abbinateli ad un calice di &nbsp;Gewürztraminer, un vino dell'Alto Adige che sposa perfettamente, con i &nbsp;suoi profumi avvolgenti, l'aroma delle spezie orientali.<span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><a href="https://www.fichicaramellati.it/antipasti/ceci-aromatizzati-al-curry.html" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://www.fichicaramellati.it/images/ceci-curry-e-pecorino_01.webp"  width="950" height="795" /></a><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><br></div><div><div><span class="fs18lh1-5"><a href="https://www.fichicaramellati.it/primi/zuppa-orzo-ceci-cavolo-riccio.html" class="imCssLink"><b>Zuppa di orzo con ceci, cavolo riccio e zucca</b></a></span></div></div><div>Il kale o cavolo riccio è una varietà di cavolo che &nbsp;in Italia é relativamente poco conosciuta dalle foglie &nbsp;ricce e scure e un aspetto nel complesso abbastanza simile al più &nbsp;conosciuto cavolo nero. Molto ricco di antiossidanti e dalle proprietà &nbsp;benefiche tanto da essere considerato un superfood, ve lo proponiamo in &nbsp;una zuppa molto gustosa e saporita abbinato ai nostri legumi: i ceci. <br></div><div><a href="https://www.fichicaramellati.it/primi/zuppa-orzo-ceci-cavolo-riccio.html" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://www.fichicaramellati.it/images/zuppa-ceci-cav-nero-zucca_02.webp"  width="950" height="633" /></a><br></div><div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><a href="https://www.fichicaramellati.it/antipasti/ceci-fagioli-confit.html" class="imCssLink">Ceci, fagioli e pomodorini confit</a></b></span></div></div><div>Ceci e fagioli con pomodorini <i>confit</i> &nbsp;sono un antipasto sfizioso da servire tiepido accompagnato con qualche &nbsp;fetta di pancetta scottata ed a una sottilissima cialda di pane alle &nbsp;erbe aromatiche. Servitelo poi con qualche fogliolina di origano fresco &nbsp;leggermente saltata in padella. <br></div><div><a href="https://www.fichicaramellati.it/antipasti/ceci-fagioli-confit.html" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.fichicaramellati.it/antipasti/ceci-fagioli-confit.html', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-3" src="https://www.fichicaramellati.it/images/fagioli-ceci-pomo-confit_1.webp"  width="950" height="844" /></a><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs18lh1-5"><b><a href="https://www.fichicaramellati.it/insalate/insalata-fagioli-rossi-ceci-pomodori-secchi.html" class="imCssLink">Insalata di fagioli rossi, ceci, carote, sedano e pomodori secchi</a></b></span></div></div><div>L'insalata di ceci e fagioli é un'ottima alternativa ai secondi piatti &nbsp;di carne e si prepara davvero facilmente. Può essere preparata anche il &nbsp;giorno prima e conservata in frigorifero oppure portata in ufficio per &nbsp;un pasto salutare e ricco di proteine. Per velocizzarne la preparazione &nbsp;possono essere utilizzati i ceci ed i fagioli già cotti!<br></div><div><a href="https://www.fichicaramellati.it/insalate/insalata-fagioli-rossi-ceci-pomodori-secchi.html" class="imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="https://www.fichicaramellati.it/images/insalata-fagioli-rossi-ceci-carote-sedano_1.webp"  width="950" height="633" /></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 18:37:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Scopri qual è il riso più adatto per i tuoi piatti]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000041"><div>Il <span class="imUl fs14lh1-5 cf1"><b>riso Arborio</b></span> é una delle varietà di riso italiano più conosciute. La sua storia parte nella prima metà del Novecento quando l’agronomo Domenico Marchetti ne operò operò la selezione dandogli il nome dal comune ove avvenne.</div><div>E' un riso molto apprezzato in cucina per la buona tenuta in cottura nonostante assorba acqua fino a cinque volte il suo peso. E' per questo motivo un riso ottimo in moltissimi piatti e soprattutto per realizzare risotti.E' apprezzato anche per la dimensione del chicco che è molto grosso che in cottura resta nella parte più interna, dopo la cottura, al dente. Quest'ultima caratteristica lo rende perfetto per la preparazione di timballi di riso, ma anche per preparare le arancine siciliane.</div><div><br></div><div>Il <span class="imUl fs14lh1-5 cf1"><b>riso Vialone nano</b></span> è una varietà di riso molto legato alla tradizione gastronomica veneta, regione dalla quale ha avuto origine e dove ancora oggi viene coltivato. Il Vialone Nano può fregiarsi della denominazione IGP “Vialone Nano Veronese”, ma per ottenere questa denominazione durante la coltivazione deve essere irrigato con acqua di risorgiva, e, per questo motivo, le coltivazioni si trovano nell’alto bacino idrografico del fiume Tartaro.</div><div><br></div><div><a href="https://www.fichicaramellati.it/risotti/risotto-isolana.html" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://www.fichicaramellati.it/images/risotto-isolana_2.webp"  width="960" height="607" /></a><br></div><div><br></div><div>Il riso Vialone Nano che ha granelli tozzi, assorbe molto bene i condimenti e ha una buona resa in cottura. Per questi motivi è particolarmente adatto alla preparazione dei risotti, ma anche delle minestre. E' il riso con il quale si prepara il famoso “<span class="fs14lh1-5"><b><a href="Il riso Vialone Nano che ha granelli tozzi, assorbe molto bene i condimenti e ha una buona resa in cottura. Per questi motivi è particolarmente adatto alla preparazione dei risotti, ma anche delle minestre. E' il riso con il quale si prepara il famoso “risotto all’isolana”, una ricetta molto diffusa nel veronese e che resta la ricetta principe della Fiera del Riso che annualmente si tiene a Isola della Scala. La ricetta infatti fu ideata dal Cav. Pietro Secchiati, approvata e sottoscritta dal Sindaco di Isola della Scala in una riunione del Consiglio Comunale nel 1985. Guarda la nostra ricetta!" class="imCssLink">risotto all’isolana</a></b></span>”, una ricetta molto diffusa nel veronese e che resta la ricetta principe della Fiera del Riso che annualmente si tiene a Isola della Scala. La ricetta infatti fu ideata dal Cav. Pietro Secchiati, approvata e sottoscritta dal Sindaco di Isola della Scala in una riunione del Consiglio Comunale nel 1985. <a href="Il riso Vialone Nano che ha granelli tozzi, assorbe molto bene i condimenti e ha una buona resa in cottura. Per questi motivi è particolarmente adatto alla preparazione dei risotti, ma anche delle minestre. E' il riso con il quale si prepara il famoso “risotto all’isolana”, una ricetta molto diffusa nel veronese e che resta la ricetta principe della Fiera del Riso che annualmente si tiene a Isola della Scala. La ricetta infatti fu ideata dal Cav. Pietro Secchiati, approvata e sottoscritta dal Sindaco di Isola della Scala in una riunione del Consiglio Comunale nel 1985. Guarda la nostra ricetta!" class="imCssLink">Guarda la nostra ricetta!</a><div>Un'altra ricetta tipica realizzata con questa varietà di riso è il “risotto alla pilota”, tipico della tradizione mantovana.</div><div><br></div><div>Il <span class="imUl fs14lh1-5 cf1"><b>riso S. Andrea</b></span> è una varietà di riso italiana storica che prende il nome dall’omonima Basilica di Vercelli, città in cui è utilizzato per realizzare la panissa, un piatto tipico piemontese, preparato con il riso abbinato ai fagioli ed al lardo. E' il riso protagonista delle risaie della Riserva Naturale della Baraggia, in Piemonte, e qui è stato inserito nella DOP come “Riso di Baraggia Biellese e Vercellese“. E' un riso dal chicco più piccolo rispetto a quello di altri tipi di riso da risotto, ma ha una consistenza particolare, dovuta alle condizioni climatiche della zona di produzione, e un’ottima tenuta di cottura. E' quindi un riso perfetto per i risotti ed anche per zuppe e minestre. Guarda la nostra ricetta realizzata con il riso Sant'Andrea integrale di Barragia! <span class="fs14lh1-5"><b><a href="https://www.fichicaramellati.it/risotti/risotto-ai-porcini-con-mirtilli.html" class="imCssLink">Risotto ai porcini e mirtilli</a></b></span>.</div><div><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="cf2"><span class="fs18lh1-5"><a href="https://www.fichicaramellati.it/risotti/blog/index.php" class="imCssLink">Vuoi conoscere altre varietà di riso e ricette. Clicca qui!</a></span></span></b></div></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 Nov 2024 07:43:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Autunno tempo di funghi - Scoprite insieme a noi come pulire i funghi porcini]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000042"><div class="imTAJustify">Quello che dovete fare è una veloce sciacquata sotto un getto di acqua fresca. Massimo un minuto perché altrimenti<span class="fs14lh1-5">, a causa della loro consistenza spugnosa, assorbirebbero troppa acqua e perderebbero consistenza e sapore.</span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/porcini.webp"  width="960" height="720" />Se invece utilizzate <span class="fs14lh1-5">i funghi porcini surgelati o secchi. In particolare per questi ultimi, i funghi devono sempre essere sciacquati e ammollati per almeno venti minuti prima dell’utilizzo. L'acqua di ammollo può essere utilizzata in cucina però dopo essere stata filtrata per evitare che residui del bosco finiscano nei nostri piatti.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Oct 2024 06:07:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il più grande evento dedicato al risotto]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Eventi"><![CDATA[Eventi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000043"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La</span><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"> 56a fiera del riso di Isola della Scala</span></b></span><span class="fs14lh1-5">, in provincia di Verona, celebra il riso Nano Vialone Veronese Igp e il risotto italiano. Quest'anno si terrà dal 20 settembre al 13 ottobre 2024 su un’area di oltre 90 mila mq, al cui interno troverà spazio anche Taste of Earth, manifestazione giunta alla terza edizione, dedicata allo sviluppo di relazioni commerciali con Paesi europei ed extra-europei.</span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-1 fleft" src="https://www.fichicaramellati.it/images/fiera-riso_2.webp"  width="522" height="348" />Alla fiera saranno serviti <span class="fs14lh1-5">più di 500 mila piatti. Tante sono le novità della </span><span class="fs14lh1-5">56a edizione: &nbsp;tra cui i padiglioni climatizzati, suddivisi per tradizione, dedicati al risotto all’isolana e con una spinta all'innovazione con più di cinquanta piatti diversi. &nbsp;Tutto senza dimenticare la storia e la cultura del riso: i convegni, la presentazione di libri e gli appuntamenti folkloristici e culinari all’interno del Ristorante Taste of Earth che accompagnano la Fiera del Riso e che coinvolgono tutto il paese e le sue frazioni.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs16lh1-5"><a href="https://www.fichicaramellati.it/risotti/risotto-isolana.html" class="imCssLink">Provate il famoso risotto all'isolana nella nostra ricetta!</a></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 06:24:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Non puoi viaggiare? Prova la cucina etnica!]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003E"><div>Cinese, giapponese, messicana, ma anche indiana, vietnamita, greca, libanese: ormai nelle città è possibile assaggiare i piatti della tradizione gastronomica di altri Paesi senza necessariamente fare lunghi viaggi. La cucina etnica è ormai molto diffusa ed è diventata una vera e propria abitudine alimentare per molti italiani. Ma quali sono i cibi che gli italiano conoscono ed apprezzano di più?</div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/dimsum-2097947_1920.webp"  width="960" height="640" /><br></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Ma quali sono i piatti etnici più amati dagli italiani?</span></b></span><div><br></div><div>Proviamo a fare una ipotetica classifica che è frutto della nostra fantasia:</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Hamburger</b></span> (Stati Uniti/Germania). Vi siete stupiti? Ma l'origine dell'hamburger è conteso tra la Germania, dove una polpetta di carne macinata di Amburgo veniva racchiusa fra due fette di pan brioche e mangiata dai lavoratori tedeschi, e gli Stati Uniti d'America dove Frank e Charles Menches avrebbero venduto dei panini con la carne macinata durante la fiera di Erie County, che si tenne nel 1885 ad Hamburg, nello stato di New York.<br></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Cous cous</b></span> (Nordafrica). Un piatto originario del Maghreb, ma ormai diffuso in tutto il mondo, costituito da granelli di semola di grano duro cotti al vapore abbianati a carne, pesce o verdure.</div><div><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><img class="image-1 fleft" src="https://www.fichicaramellati.it/images/sushi_1.webp"  width="237" height="247" /><span class="fs14lh1-5"><b>Sushi </b></span><span class="fs14lh1-5">(Giappone). Piatti tipici della cucina giapponese a base di riso insieme ad altri ingredienti come pesce, alghe nori o uova, spesso crudi che troviamo ormai preparti freschi in moltissimi supermercati.</span><br></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Kebab</b></span> (Turchia). Il kebab è lo street food per eccellenza ed è preparazione a base di carne tipica della cucina turca e mediorientale in genere. La sua versione più famosa è sicuramente il döner kebab, preparato con carne di agnello o pollo o tacchino, cotta lentamente su uno spiedo rotante abbrustolendola all’esterno, ma mantenendola tenera e succosa all’interno.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Paella</b></span><span class="fs14lh1-5"> (Spagna). La Paella è </span><span class="fs14lh1-5">piatto tradizionale della cucina spagnola, originario della zona di valencia, diffusosi poi con varianti in tutta la Spagna, a base di riso condito con zafferano, verdure, carne e frutti di mare. </span><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Involtini primavera</b></span><span class="fs14lh1-5"> (Cina). E' </span><span class="fs14lh1-5">un piatto tipico della cucina cinese che spesso viene servito come antipasto. Oltre che nella cucina cinese, gli involtini primavera li troviamo anche nelle cucine asiatiche di Vietnam, Indonesia, Thailandia e Cambogia.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Potremmo continuare, e continueremo sicuramente con questo viaggio nel mondo, ma perchè non realizzare &nbsp;insieme degli </span><span class="fs14lh1-5"><b><a href="https://www.fichicaramellati.it/antipasti/involtini-primavera.html" rel="next" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: '&amp;lt;img src=&quot;https://www.fichicaramellati.it/files/involtini-primavera_1.webp&quot; /&amp;gt;&amp;lt;div&amp;gt;Gli involtini primavera sono un piatto tradizionale della cucina cinese ed orientale in genere ormai diffuso in tutto il mondo. Sono degli involtini farciti con ripieni vari, spesso con verdure, ma talvolta anche ripieni di un mix di carne e verdure, che vengono fritti, diventando così dorati e croccanti, Sono ottimi da servire come antipasto. In questa ricetta li prepariamo nella versione vegetariana, ripieni di sole verdure, che potrete variare secondo il vostro gusto.&amp;lt;/div&amp;gt;', width: 350});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">involtini primavera di verdure</a></b></span><span class="fs14lh1-5">?</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Prova la ricetta!</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 11 Nov 2023 18:53:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA["Il granchio blu, una specie aliena da sperimentare in cucina"]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003D"><div>Il Granchio blu oppure Granchio reale (Blue crab) dal nome scientifico Callinectes sapidus (Rathbun, 1896) è una specie di granchio di origine atlantica che troviamo nelle coste dalla Nuova Scozia all’Argentina, con elevate concentrazioni tra il Massachusetts e il Texas. La specie è stata identificata nel 1949 in Italia (a Grado) e negli anni successivi viene segnalata lungo la costa sud orientale israeliana, turca, francese, egiziana, libica, croata, maltese e siriana. In Italia, la sua presenza è stata accertata dapprima per il golfo di Genova, Sicilia e Laguna di Venezia e si estende progressivamente sempre a nuove aree come la costa toscana, la costa laziale e la costa emiliana.</div><div>La sua capacità natatoria, l’elevata fecondità e la sua aggressività lo rendono un abile competitore per altre specie e in alcune aree la sua attività predatoria sta causando seri danni alle popolazioni e agli allevamenti di molluschi bivalvi (ostriche, vongole, mitili). Per contrastare la sua invadenza si stanno prendendo provvedimenti. La regione Emilia-Romagna, ad esempio, La regione Emilia Romagna ha rilasciato l'autorizzazione, alla cattura, al prelievo, ed trasporto a terra e commercializzazione del granchio blu. Tutto ciò potrà essere fatto dalle imprese ittiche titolari di concessione demaniale marittima nell'ambito della Sacca di Goro e del territorio di Comacchio (Fe).</div><div>Il granchio blu è molto apprezzato in cucina per la sua polpa dolce, morbida, che si scioglie in bocca. E' da gustare da gustare nelle zuppe, ma anche grigliato, oppure in umido oppure per condire un piatto di favolosi spaghetti.</div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/crab-2124136_960_720.webp"  width="960" height="540" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 02 Aug 2023 19:43:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Perchè i pomodori vanno conservati fuori da frigorifero]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003C"><div>La scienza ci dice che i pomodori non vanno conservati in frigorifero, pena la perdita del sapore! Vi è mai capitato di comprare pomodori profumatissimi che dopo alcuni giorni avevano perso buona parte del profumo e quando li avete mangiati erano insipidi?</div><div>Bene, la colpa sembra essere qualla della loro conservazione, prima da parte dei trasportatori e dei negozi e poi la vostra. La scienza ci dice che i pomodori non vanno mai conservati in frigorifero perchè il pomodoro è un mix di zuccheri ed acidi ricchissimo di composti volatili che si riducono fino al 65% a temperature inferiori ai 12 °C. Riportarlo a temperatura ambiente aiuterà parzialmente la buona parte di queste molecole aromatiche sono, per lo più, perse per sempre. La conservazione in frigorifero de<span class="fs14lh1-5">i pomodori a basse temperature rallenta infatti il processo di maturazione e ne impedisce la degradazione interferendo però con queste molecole che gli conferiscono il sapore.</span></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/tomatoes-g20601eab0_1920.webp"  width="960" height="720" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div>Se li conserviamo però fuori dal frigorifero dobbiamo fare attenzione è a non posizionarli vicino alla frutta che continua a maturare anche dopo la raccolta e che produce etilene (mela, banana, albicocca, kiwi, mango, melone, cocomero, papaya, pesca, pera, prugna, pomodoro, pera, fico, avocado) che porterebbe ad una precoce maturazione dei nostri pomodori.</div><div><br></div><div><a href="https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.1613910113" target="_blank" class="imCssLink">Se volete approfondire seguite il link!</a></div><div><br></div><div>Raccontateci la vostra esperienza!</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 25 May 2023 06:09:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Parmigiano reggiano]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003A"><div>Il Parmigiano Reggiano è un formaggio DOP che si ottiene a partire dal latte scremato della mungitura serale aggiunto a quello della mungitura mattutina lasciato però intero. Con l'affioramento del grasso durante la notte si ottiene il burro. Il latte (circa 600 litri per ogni forma!) viene poi versato nelle tipiche caldaie di rame a forma di campana rovesciata, si aggiunge il caglio naturale e il siero innesto per far avvenire la coagulazione. La cagliata viene poi frammentata dal maestro casaro in minuscoli granuli utilizzando lo spino, un attrezzo dalle origini antiche.</div><div>A questo punto inizia la cottura con la temperatura che raggiunge i 55 °C e i granuli caseosi precipitano sul fondo della caldaia formando un'unica massa che sarà estratta dal mestro casaro &nbsp;e messa nella fascera per ottenere la forma di formaggio.<img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/caroline-roose-HgbKnsaAu_0-unsplash.webp"  width="960" height="640" /></div><div>Dopo poco tempole fome vengono immerse in una soluzione satura di acqua e sale per una ventina di giorni. In questo modo si procede a salare il formaggio per osmosi. A questo punto le forme sono pronte per essere stagionate! E dopo almeno 12 mesi sono pronte per essere gustate!</div><div><br></div><div>A questo punto non vi resta che gustarlo. Potete gustarlo semplicemente così, intinto nell'Aceto balsamico tradizionale di Modena, o semplicemente utilizzarlo per dare un tocco speciale ai vostri piatti.</div><div>Provatelo su questa gustosissima <a href="https://www.fichicaramellati.it/secondi/frittata-fave-pancetta.html" class="imCssLink">Frittata con fave e pancetta</a>.</div><div><br></div><div><a href="https://www.fichicaramellati.it/secondi/frittata-fave-pancetta.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://www.fichicaramellati.it/images/-frittata_fave-e-pancetta_2.webp"  width="960" height="640" /></a><br></div><div><br></div><div><span class="fs8lh1-5"><i>Foto del caseificio di <a href="https://unsplash.com/it/@carolineclementine" target="_blank" class="imCssLink">Caroline Roose</a> su <span><a href="https://unsplash.com/it/foto/HgbKnsaAu_0" target="_blank" class="imCssLink">Unsplash</a></span></i></span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 05 Jan 2023 17:20:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Kale il superfood poco conosciuto]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000039"><div>Il Cavolo Riccio o Kale è una verdura molto più nota nei paesi anglosassoni della famiglia dei cavoli a foglia. E' &nbsp;il fratello del cavolo nero, ma che si presenta con le foglie ricce e crespate. Al cavolo nero somiglia anche per sapore ed é altrettanto ricco di preziosi principi nutritivi. È negli ultimi tempi considerato uno dei ortaggi più salutari e ricchi di nutrienti, un vero e proprio superfood ed è diventato moltonoto anche perchè é uno degli ingredienti della dieta Sirt, un approccio nutrizionale molto amato dalle star del panorama internazionale. In ogni caso é ricco di ricco di fibre, vitamine A, K e folati e rappresenta una fonte naturale di calcio e manganese e poi, ha solo 23 Kcal per 100 grammi.</div><div>Il cavolo riccio si presta a moltissime preparazioni in cucina in quanto é in grado allo stesso tempo di arricchire e alleggerire il menù, permettendo di riscoprire sapori della tradizione.<div><span class="fs14lh1-5">E' ottimo anche come semplice contorno, può essere provato anche per guarnire e regalare sapore ai primi piatti, magari sotto forma di pesto.</span><br></div></div><div><span class="fs14lh1-5">A noi piace anche molto ad arricchire una zuppa con legumi e zucca per scaldarci con leggerezza le fredde cene dell'inverno.</span></div><div><b class="fs16lh1-5">Provate la <a href="https://www.fichicaramellati.it/primi/zuppa-orzo-ceci-cavolo-riccio.html" class="imCssLink">Zuppa di orzo con ceci, cavolo riccio e zucca</a>.</b></div><div><b class="fs16lh1-5"><br></b></div><div><a href="https://www.fichicaramellati.it/primi/zuppa-orzo-ceci-cavolo-riccio.html" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/zuppa-ceci-cav-nero-zucca_01.webp"  width="960" height="640" /></a><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 04 Dec 2022 15:16:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il sorgo, un cereale che fa bene all’ambiente e al nostro organismo.]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000037"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il sorgo è una pianta che recentemente è tornata al centro degli studi in quanto, una volta molto diffusa e coltivata nel nostro Paese oggi viene coltivata per lo più per l'alimentazione animale. E' da riscoprire perchè da un lato si é dimostrata in coltivazione incredibilmente tollerante allo stress, resiliente e adattabile. Non necessita infatti di particolari condizioni pedoclimatiche e resiste a svariate temperature, si adatta benissimo &nbsp;a diversi tipi di terreno, dai quelli più sabbiosi fino a quelli argillosi, ma soprattutto presenta una forte resistenza a periodi siccitosi in quanto riesce a trovare una fonte di irrigazione nella semplice umidità residua.</span></div><div class="imTAJustify">Dall'altro lato é<span class="fs14lh1-5"> un cereale dalle ottime caratteristiche nutrizionali. E' infatti ricco di fibre e privo di glutine, contiene importanti sali minerali come il ferro, il calcio, il potassio, la vitamina E e la vitamina B3. Non solo: é altamente digeribile ed é anche una fonte naturale di antiossidanti e fitocomposti come acidi fenolici, fitosteroli e flavonoidi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Insomma un cereale da riscoprire.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Può essere semplicemente preparato come un risotto. In tal caso occorre l</span><span class="fs14lh1-5">avare bene il sorgo ed asciugarlo. In una padella dai bordi alti aggiungere un filo di olio evo e farlo tostare bene e sfumare con un po’ di vino bianco. Dopo questa operazione può essere aggiunto il condimento e si può continuare la cottura come se si preparasse un risotto, aggiungendo poco per volta del brodo precedentemente preparato, per 15-20’. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Provatelo anche nella nostra ricetta condito con un pesto di cavolo nero aromatizzato al limone!</span><a href="https://www.fichicaramellati.it/insalate/sorgo-pesto-cavolo-nero.html" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/sorgo-cavolo-nero_2.webp"  width="960" height="640" /></a></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 17:01:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Barba del Negus o Agretti]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000035"><div>Gli agretti oppure barba del frate, barba del Negus oppure roscani, tanti nomi ad indicare lo stesso ortaggio, costituito dai germogli e dalle giovani piante della <span class="fs14lh1-5"><i>Salsoa soda</i></span>, un’erba annuale appartenente alla famiglia delle <span class="fs14lh1-5"><i>Chenopodiaceae</i></span>. E' una pianta originaria del Nord Africa, diffusasi poi spontaneamente in tutta la zona del Mediterraneo e oggi coltivata per scopi alimentari. E' un ortaggio che presenta lunghe e sottili foglie succulente che se lasciato crescere forma piccoli cespugli.</div><div>Per un uso in cucina vengono raccolti quando le sottili foglie raggiungono una lunghezza di circa quindici centimetri. Gli agretti, disponibili in primavera, hanno un sapore leggermente amarognolo e ferroso e contengono moltissime fibre, utili per favorire la diuresi e il transito intestinale e per aumentare il senso di sazietà, oltre a preziosi minerali, tra cui sodio, potassio, calcio e magnesio e buone quantità di vitamine. Cucinarli é semplice. Basta sbollentarli in acqua salata per pochi minuti o cuocerli a vapore. Dopo la cottura possono essere conditi semplicemente con olio, sale e succo di limone o, saltarti in padella con aglio e olio anche per essere utilizzati in diverse ricette.</div><div>Da provare anche in questa ricetta insaporiti con l'uovo e del provolone piccante.</div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5">Nidi di agretti</span></div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/nidi-agretti_1.webp"  width="960" height="640" /><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 13 May 2021 06:22:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I lupini]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000036">I lupini, o poveracce, come le chiamano in Romagna, perchè una volta erano consumate solo dai poveri, sono dei molluschi che sono formati da due valve robuste di forma circolare e sono più stretti nella parte superiore e si allargano in quella inferiore. Il colore del guscio esterno è variabile e comunque striature grige, brunastre o azzurognole. All’interno, ogni valva è liscia e di solito ha un colore bianco, tendente al paglierino.<div>Questi molluschi si differenziano dalle vongole perché non hanno i sifoni, gli organi che fuoriescono dal guscio per potersi nutrire, respirare e avere contatti con l’esterno.</div><div>Come riconoscere le vongole dai lupini? Le vongole sono caratterizzate da due lunghe antenne attaccate tra loro, che escono fuori dal guscio nella fase di pulizia. Nelle vongole veraci le due lunghe antenne visibili sono separate tra loro. Nei lupini invece vi sono le antenne. I lupini vivono prevalentemente in fondali sabbiosi e poco profondi e sono tipici dell'alto Mar Adriatico dove vengono pescati con particolari barche. I lupini hanno pochissime calorie: circa 80 per 100 grammi e sono ricchi di proteine e minerali quali il sodio, il fosforo, il selenio, il potassio, il ferro e il calcio ed anche di vitamina A. Una volta acquistati vanno consumati al più presto, il giorno stesso o al massimo il giorno successivo. I lupini che si acquistano oggi sono già puliti e comunque, per eliminarne i residui marini, è bene tenere i molluschi in acqua salata per almeno due o tre ore in modo che eliminino tutta la sabbia. Dopo due tre ore può essere aggiunta nell'acqua un poco di giaccio per terminare la pulizia. I lupini vanno consumarli cotti e per aprirli basta mettere in una padella un filo d’acqua e aspettare a fuoco lento che si cuociano, poi, possono essere impiegati in qualsiasi modo.</div><div><br></div><div>Provate un mix di vongole e lupini cucinati semplicemente alla marinara per apprezzarne le differenze!</div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><a href="https://www.fichicaramellati.it/mare/vongole-veraci-e-poveracce-alla-marinara.html" class="imCssLink">Vongole veraci e poveracce alla marinara</a></b></span></div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/vongole-alla-marinara.webp"  width="960" height="611" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 04 May 2021 06:53:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Famoso. Un aperitivo da provare!]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Aperitivi"><![CDATA[Aperitivi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000F">Il Famoso, chiamato anche “Rambèla”, è un vitigno romagnolo che, dopo un periodo di abbandono, nell’ultimo decennio è stato riscoperto. In precedenza non veniva utilizzata come uva da vino quanto piuttosto come uva da tavola o da serba. È una pianta rustica, adatta anche ai terreni poco fertili e a temperature invernali abbastanza rigide. A questa resistenza fa da contraltare una produzione relativamente contenuta. Attualmente viene coltivato nelle province di Forlì e Ravenna prevalentemente nelle zone collinari. Da questa uva si ricavano vini caratterizzati dagli aromi intensi simili a quelli del Moscato, con note floreali dolci, di frutta matura, esotica e frutta essiccata.<div>L’aromaticità di quest’uva che una volta veniva considerata eccessiva è oggi divenuta un suo punto di forza che, insieme alla morbidezza e alla struttura, rendono il vino prodotto ideale come aperitivo, con il pesce e i formaggi freschi di Romagna, come il Raviggiolo e lo Squacquerone.</div><div>Vi proponiamo una aperitivo fresco ed aromatico fatto con soli due ingredienti.</div><div>Spumante extra dry realizzato con le sole uve Famoso o di Rambela freddissimo, un frutto di amarena sciroppata e poco meno di un cucchiaino di succo.</div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/rambela-amarena_2.webp"  width="960" height="1155" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 17 Apr 2021 17:52:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Melchiòr: Colline Novaresi Nebbiolo DOC]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Wine"><![CDATA[Wine]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000005">"Abbiamo sciolto l'austerità del nebbiolo nell' abbraccio della barrique e nel matrimonio con una goccia sapiente di merlot per dare un vino vellutato ed accattivante." &nbsp;Questa è la presentazione di "Melchiòr" Nebbiolo doc, un vino prodotto dall'ottima cantina Cà Nova, con uve di Nebbiolo e qualche "goccia" di Merlot. E' un vino dal colore granato vivace e luminoso con sentori freschi di ciliegia &nbsp;su spunti di rosa rossa e con un lieve fondo di erbe medicinali e toni residuali di vaniglia. Al gusto é fruttato e morbido, con tannini morbidi, una leggera mineralità ed un finale lungo e persistente. &nbsp;<div>E' un vino ideale per carni rosse, piatti di pasta conditi con sughi di carne, cacciagione, selvaggina nobile e formaggi fermentati e stagionati.</div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/melchior_nebiolo_canova.webp"  width="960" height="720" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 15:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[5 idee golose per cucinare i galletti]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000018"><div>Il <span class="fs14lh1-5"><i>Cantharellus cibarius</i></span> (volgarmente gallinaccio, galletto, finferlo, ...) è uno dei funghi più conosciuti e apprezzati. I galletti sono dei funghi abbastanza comuni che crescono nei boschi a diverse latitudini, da quelli di di querce e castagni fino a quelli di conifere. Li troviamo, soprattutto in estate e autunno dopo una pioggia abbondante, tra le foglie e il muschio. fate attenzione nella raccolta perchè è regolata dalle norme regionali e non dimenticate che il fungo può essere confuso con altri funghi, anche velenosi come ad esempio la Clitorybe olearia.</div><div>l galletto è un fungo che si conserva meglio di altri dopo la raccolta, anche se è preferibile scartare gli esemplari più maturi. La carne dei finferli necessita di una cottura abbastanza lunga, che permette di apprezzarne al meglio il sapore e la consistenza.</div><div><br></div><div>Provateli con primi piatti, per condire la pasta, per un risotto oppure anche semplicemente fritti!</div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><a href="https://issuu.com/fichicaramellati" target="_blank" class="imCssLink"><b>Guardate il ricettario.</b></a></span><br></div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/5-finferli_1_rid.webp"  width="750" height="528" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 06 Oct 2020 12:49:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[6 idee golose per cucinare le melanzane]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000017">6 ricette per cucinare le melanzane: dall'antipasto: il classico babaganoush di origine mediorientale con un tocco particolare conferito dal frutto del cappero e da un gambero scottato alla piastra; per continuare: saporitissimi piatti di pasta ove la melanzana è abbinata al pesce; semplicissime melanzane perline fritte e le gustosissime pizzette di melanzana, e per finire, una ricetta per tutta la famiglia: melanzane imbottite da preparare al forno!<div><br></div><div><div><a href="https://issuu.com/fichicaramellati" target="_blank" class="imCssLink"><b class="fs18lh1-5">Guarda il ricettario!</b></a></div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/6-MELANZANE-first.webp"  width="960" height="676" /><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 Aug 2020 12:41:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[6 idee golose per preparare insalate estive]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000016">Le insalate sono semplici contorni o nutrienti piatti unici?<div>Con l’arrivo del caldo estivo diminuisce la voglia di mettersi di fornelli ed è per questo che le insalate diventano la soluzione perfetta per concedersi un pasto salutare, magari delicato, ma allo stesso goloso. Di idee per preparare insalate estive ce ne sono tantissime, tutte colorate, facili e veloci da preparare: é per questo che abbiamo pensato di metterle insieme in un’unica piccola pubblicazione, dalla quale potete prendere spunto per combinare vari ingredienti e realizzare le vostre versioni preferite, 6 golose ricette che passano dall'insalata di fregola, al posto del più classico riso, fino ad una rivisitazione della caprese, realizzata con le diverse varietà di pomodori che oggi possiamo trovare al mercato. &nbsp;In fondo basta poco per trasformare le insalate da semplici contorni in golosi piatti unici!</div><div><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><b class="fs18lh1-5 cf1"><a href="https://issuu.com/fichicaramellati" target="_blank" class="imCssLink">Guarda il ricettario!</a></b></div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/farro-estate_first_rid.webp"  width="960" height="677" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 05 Aug 2020 10:38:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Buon Compleanno Pellegrino!]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Tip"><![CDATA[Tip]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000019">Pellegrino Artusi, con i suoi grandi baffi e con il suo ricettario, La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, é presente nelle case degli italiani &nbsp;e non solo. Il suo manuale, é infatti tradotto in moltissime lingue del mondo, ed è apprezzato non solo da chi vuole conservare le proprie tradizioni, ma anche da chi ama conoscere la cultura italiana, grazie al suo modo ironico, schietto e passionale con cui ci rappresenta attraverso le sue ricette uno spaccato sincero della società del suo tempo.<div>Provate le sue ricette, che trovate spesso anche nel nostro sito, affiancate alle nostre versione, forse più moderne, ma che spesso trovano una grande fonte di ispirazione nei suo racconti. Giudicate voi quello che preferite.</div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/CopArtusi2.webp"  width="738" height="1093" /><br></div><div><br></div><div>Cercate le ricette dei tortellini, dei passatelli e perchè no, della variante del risotto alla milanese con il Marsala.</div><div><br></div><div>Buon appetito!</div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 04 Aug 2020 12:53:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[6 idee golose per preparare primi piatti]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001A">Il nostro nuovo ricettario con sei ricette di primi piatti sfiziosi da provare e da reinterpretare. Il ricettario vuole infatti essere un'ispirazione per portare in tavole nuovi abbinamenti. Non manca però la ricetta della pasta salvacena con gorgonzola e noci. Da provare poi le più raffinate linguine con julienne di zucchina gold, quella gialla, lime e menta ed una spolverata di tarallo croccante. Non dimentichiamo poiò un saporitissimo primo piatto di mare con il pesce spada accompagnato da un gustosissimo pesto di pomodori secchi.<div>Da provare assolutamente i fusilli al ferretto, una tipica pasta lucana, con abbinata pancetta croccante e i saporitissimi peperoni cruschi. E per finire un primo piatto con gli stridoli, almeno così si chiamano in Romagna, un'erba spontanea dal gusto molto invitante e delicato allo stesso tempo.</div><div><br></div><div><b class="fs18lh1-5"><a href="https://issuu.com/fichicaramellati" target="_blank" class="imCssLink">Guarda il ricettario!</a></b></div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/6-primi-piatti_first_rid.webp"  width="960" height="677" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 13:15:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[6 idee golose per cucinare i gamberi]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001B">Dai classici gamberetti in salsa cocktail, ai più esotici gamberi marinati nel passion fruit, per non tralasciare i gamberoni con la pancetta, i gamberi si prestano a infinite preparazioni.<div>Scegliete però un prodotto, anche surgelato di ottima qualità, in moda da evitare gli odori sgradevoli.</div><div>Una volta fatto l'acquisto del prodotto più adatto, anche perchè ne esistono moltissime specie, diverse come consistenze e gusto, è arrivato il momento di testarli nelle infinite ricette! Per il menu si può pensare di proporli come antipasto, come un primo piatto ricercato e anche come secondo goloso.</div><div><br></div><div>Noi vi proponiamo, e vi vogliamo ispirare, con sei semplici ricette, dall'antipasto al secondo con abbinamenti classici, come il lardo o la pancetta, ma anche con abbinamenti forse insoliti, ma di sicuro gusto come i gamberi marinati nel miele oppure nell'esotico passion fruit!</div><div><br></div><div><b class="fs18lh1-5"><span class="fs18lh1-5"><a href="https://issuu.com/fichicaramellati" target="_blank" class="imCssLink">Guarda il ricettario!</a></span></b></div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/GAMBERI_first_rid.webp"  width="960" height="677" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Jun 2020 13:19:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Maggio: il mese della dieta mediterranea]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Tip"><![CDATA[Tip]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000010">La dieta mediterranea é nota per le sue proprietà benefiche per la salute. E' accertato da studi scientifici che é efficace per la riduzione di alcune malattie, dal diabete, alle malattie cardiache fino ad alcuni tumori.<div>In realtà la tradizionale dieta mediterranea non è una vera e propria dietà: è uno stile di vita alimentare che si basa su alcuni concetti alimentari e su sapori accattivanti.</div><div>Diamo quindi l'importanza che meritano alla frutta ed alla verdura, ai cereali, meglio se integrali, ai semi oleosi come le mandorle e le noci, all'olio extra vergine di oliva ed al pesce.</div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/salad-374173_960_720.webp"  width="960" height="640" /><br></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Ecco alcuni semplici consigli:</span></b></span><div><br></div><div><ol><li>Non demonizzare i carboidrati e preferire quelli integrali<br></li><li>Consumare cinque porzioni giornaliere di frutta e di verdura<br></li><li>Prediligere le proteine di origine vegetale e limitare al massimo quelle di origine animale<br></li><li>Non demonizzare i grazzi e preferire i grassi insaturi, presente ad esempio nelle mandorle, nell'avocado e nel pesce azzurro<br></li><li>Non esagerare con i dolci.<br></li></ol></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 06 May 2020 08:34:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Funghi champignon]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001C"><div>I funghi champignon, nome scientifico <span class="fs14lh1-5"><i>Agaricus bisporus</i></span> sono uno dei funghi maggiormente apprezzati e commercializzati al mondo. Il diametro del loro cappello può raggiungere un massimo di 10/12 centimetri e le lamelle sono all’inizio di color rosa pallido per diventare con la maturazione di un marrone scuro.</div><div>100 grammi di funghi champignon crudi hanno solo 25 Kcal in quanto il loro contenuto è per circa il 90% acqua. Sono una fonte di proteine (ca. 2-3 g. ogni 100 grammi di prodotto) e carboidrati (4 g. ogni 100 di funghi freschi).</div><div>I funghi sono considerati utili per rafforzare il sistema immunitario, e sembrano essere particolarmente utili per proteggere l'organismo durante i cambi di stagione.</div><div>Hanno anche la capacità di abbassare il colesterolo cattivo LDL.</div><div><br></div><div>Ma come usarli in cucina?</div><div><br></div><div>Ecco tre ricette semplicissime e gustose da preparare in pochissimo tempo.</div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b>Funghi champignon ripieni con le erbette aromatiche</b></span><div><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b>Trofie con funghi e speck</b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b>Straccetti di pollo con funghi champignon</b></span></div><div><br></div><div>Segnalateci il vostro gradimento di queste ricette, ma inviateci anche le vostre accompagnate da una immagine.</div><div><br></div><div>Le migliori saranno pubblicate in questo blog!</div></div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/3-ricette_funghi_rid.webp"  width="600" height="849" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 13:24:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I broccoli]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000014">Il cavolo broccolo può essere coltivato facilmente nell'orto. E un ortaggio che ama terreni ben drenati e non è troppo esigente in fatto di concimazione. La coltura, solitamente è fatta mettendo a dimora di piantine ottenute in vivaio con pane di terra. Le distanze tra le file sono di 60‑80 cm, quelle tra le giovani piantine sono di 40‑60. Le irrigazioni dopo il trapianto devono essere regolari per i primi tempi. Poi possono essere moderate, tenendo comunque conto della situazione meteor<span class="fs14lh1-5">ologica.</span><div><div>Il suo utilizzo in cucina è effettuato previa cottura anche se può essere consumato crudo, in pizimonio. Ottimo nella preparazione di zuppe e minestre. E' tuttavia esaltato dalla cottura al vapore, gratinato al forno oppure saltato in padella.</div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1">Prova le ricette</span></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><a href="https://www.fichicaramellati.it/insalate/insalata-farro-ceci-broccoli-crucolo.html" class="imCssLink">Insalata di farro, ceci, broccoli e crucolo</a></b></span><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><a href="https://www.fichicaramellati.it/insalate/insalata-farro-ceci-broccoli-crucolo.html" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/farro-broccoli-crucolo_01.webp"  width="960" height="641" /></a><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><a href="https://www.fichicaramellati.it/antipasti/mezzelune-provola-broccoli.html" class="imCssLink">Mezzelune di pasta brisée con provolone e broccoli</a></b></span><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><a href="https://www.fichicaramellati.it/antipasti/mezzelune-provola-broccoli.html" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://www.fichicaramellati.it/images/mezzelune-provolone-broccoli_01.webp"  width="960" height="641" /></a><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><a href="https://www.fichicaramellati.it/primi/fusilli-broccoli-alici.html" class="imCssLink">Fusilli con broccoli e alici del Mar Cantabrico</a></b></span><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><a href="https://www.fichicaramellati.it/primi/fusilli-broccoli-alici.html" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://www.fichicaramellati.it/images/fusilli-broccoli-acciughe_01.webp"  width="960" height="641" /></a><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 10:59:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La pasta con i broccoli: 3 ricette da non perdere]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001E">Una molecola chiamata indolo-3-carbinolo (I3C) che é presente nelle Crocifere, una famiglia di piante di cui fanno parte broccoli sembra sia grado di ripristinare l’attività di un gene che contrasta la crescita del tumore.<div>E allora perchè con consumare broccoli e cavoli in maggiore quantità durante il periodo invernale?</div><div>Ecco allora che vi proponiamo alcune ricette a base di broccolo. Dal più tradizionale e classico abbinamento con la salsiccia, ad una contaminazione di questo classico con il gusto aromatico e leggermente affumicato della ciuìga e per finire con l'abbinamento al salmone affumicato.</div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b>Guarda le ricette:</b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b>Mezze maniche con salsiccia e broccoli</b></span><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><img class="image-1" src="https://www.fichicaramellati.it/images/mezze-maniche-salsiccia-broccoli_01.webp"  width="960" height="685" /><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b>Lasagne verdi con broccoli, salsiccia e ciuìga</b></span><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><img class="image-2" src="https://www.fichicaramellati.it/images/lasagne-broc-sals-ciuiga_07.webp"  width="960" height="641" /><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b>Penne con salmone e broccoli</b></span><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><img class="image-3" src="https://www.fichicaramellati.it/images/pennoni_salmone-broccoli_01.webp"  width="960" height="688" /><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 16 Mar 2020 15:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Totano e Calamaro. Per alcune preparazioni preferiamo il totano.]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001F">Il totano, come il calamaro si presta alla maggior parte dei regimi alimentari ed adattissimo alle diete in quanto ha pochissime calorie (ca. 92 Kcal per 100 grammi di prodotto).<div>Abbiamo detto che é molto simile al calamaro dal quale si differenzia sia per il colore che è più rosso violaceo mentre quello il calamaro è più roseo e trasparente. Anche le dimensioni sono diverse. Il calamaro nostrano al massimo raggiunge i 50 cm di lunghezza, mentre il totano può raggiungere anche un metro e mezzo di lunghezza per un peso di circa 15 kg. Per distinguerli se di piccole dimensioni occorre guardare le pinne che, nel caso del calamaro, formano un rombo e occupano quasi la metà del corpo dell’animale, mentre il totano ha le pinne a forma di cuore e sono molto più piccole.</div><div><br></div><div>Comunque il totano é ottimo. In commercio troviamo poi i tetacoli di totano gigante del Pacifico che sono precotti e che ci consentono di preparare gustosissmi piatti in pochissimo tempo.<br></div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b>Guarda la ricetta</b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/totani-burrata_03.webp"  width="960" height="654" /><span class="fs18lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Feb 2020 16:10:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il vino Rosato]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Wine"><![CDATA[Wine]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000031"><div>Il rosato é un vino fresco prodotto con uve a bacca rossa e il cui caratteristico colore deriva da una particolare tecnica di vinificazione che prevede che le bucce siano lasciate a macerare con il mosto per un periodo variabile da poche ore ad alcuni giorni, a seconda della tipologia di uva, del colore e del gusto desiderati. Dopo questa macerazione il processo che i vignaiuoli seguono è quello della vinificazione in bianco.</div><div>Solitamente i rosati sono vini da bere giovani e danno il meglio di sé se consumati entro un paio di anni dalla vendemmia e solitamente sono freschi e con tannini leggeri. Per queste caratteristiche sono molto versatili nell'abbinamento con i cibi. Sono ottimi, ovviamente tenendo conto delle diverse tipologie, con antipasti di pesce, con piatti di pesce anche grassi, con i primi piatti, i risotti, con le carni bianche ed anche con le fritture. I vini rosati solitamente si apprezzano freschi, ed infatti vanno serviti tra i 10 e i 12 °C.</div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/rosati_1.webp"  width="960" height="960" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 10:06:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Torta rovesciata all'ananas con amaretti e noci]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"><div data-line-height="2" class="lh2"><span class="fs14lh2">La storia della torta all'ananas con amaretti e noci è controversa. C'è chi la fa risalire alla Tarte Tatin, forse la prima torta rovesciata, che però non conoscerva l'ananas ed era preparata con le mele.</span><div class="fs14lh2">A noi piace pensare invece alla storia secondo cui le origini della torta rovesciata all'ananas andrebbero ricercate a quando gli americani cucinavano su padelle di ghisa e allineavano sul fondo della padella la frutta e versavano la pastella sopra. Quando la torta era pronta, la padella veniva capovolta scoprendo la frutta caramellata sulla parte superiore. E' inoltre nei primi anni del 1900 che, grazie all'avvento del forno, ed a James Dole (fondatore della Hawaiian Pineapple Company, ora Dole) che creò il modo perfetto per produrre e conservare le ananas, che è potuta nascere la torta rovesciata di ananas. E gli americani il 20 aprile festeggiano il National Pineapple Upside Down Cake Day.</div><div class="fs14lh2">Una differenza tra la torta festeggiata negli States e quella che proponiamo, nella versione classica italiana, sono sicuramente le ciliege candite che, nella torta americana, vengono posizionate al centro delle fette di ananas.</div><div class="fs14lh2"><br></div><div class="fs14lh2">Gli ingredienti sono semplici, è facile da realizzare e se seguirete la nostra ricetta il momento di rovesciarla non sarà un problema!</div><div class="fs14lh2"><br></div><div class="fs14lh2"><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/torta-ananas-amaretti-noci_01.webp"  width="961" height="704" /></div><div><br></div><div><span class="fs14lh2"><b><span class="cf1">Ingredienti:</span></b></span><div><span class="fs14lh2">6 cucchiai di farina</span><br></div><div>5 cucchiai di zucchero</div><div>1 barattolo di ananas sciroppato da 10 fette</div><div>100 g. di burro</div><div>2 cucchiaini di lievito per dolci</div><div>2 uova</div><div>150 g. di amaretti</div><div>50 g. di noci</div><div>caramello q. b.</div></div><div><br></div><div><span class="fs18lh2"><b>Guarda la ricetta</b></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 15:47:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Fettuccine al limone e pepe con gamberi e zenzero]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000006"><span class="fs14lh1-5">Le fettuccine al limone e pepe sono perfette per questo piatto. Sono prodotte da Del Duca, un piccolo pastificio nel cuore del Salento, che nel 2005 inizia la produzione di pasta secca. La pasta artigianale Del Duca é prodotta con semole calibrate di alta qualità di grano duro, dall’alto tenore proteico, ed è il risultato di una lavorazione lenta e accurata con l’impiego di trafile in bronzo a filo sottile. La pasta così realizzata viene essiccata distesa, e non appesa, a una temperatura di 40 gradi, in modo da non stressare gli impasti, e preservare una assimilazione naturale e completa di ogni ingrediente.</span><div><span class="fs14lh1-5">La pasta si presenta con la superficie ruvida in modo da trattenere meglio i condimenti.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/linguine-gamberi-zenzero-timo_02.webp"  width="960" height="817" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5">Le abbiamo sperimentate in questa ricetta con gamberi argentini, fettine di zenzero in agrodolce, timo ed un mix di pepe nero, rosa e verde.</span><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1">Guarda la ricetta: </span><span class="cf1">Fettuccine al limone e pepe con gamberi e zenzero in agrodolce</span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">E come abbinamento perchè non provare un vermentino salentino prodotto dalla cantina San Marzano.</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 21 Dec 2019 15:57:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Rapy. La rapa di Bondo]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000007">Bondo è un piccolo comune italiano nelle Giudicarie, il territorio del trentino occidentale che comprende l'alto corso del Sarca immissario del lago di Garda. E' in questo territorio che viene coltivata Rapy: la rapa di Bondo. Ovviamente si tratta di una rapa, un ortaggio dal particolare sapore agrodolce che storicamente ha costituito un'importantissima risorsa per la sopravvivenza delle popolazioni rurali nei freddi periodi invernali di quelle zone quando la terra era povera di frutti. Si tratta di una selezione naturale &nbsp;di un ortaggio che nel tempo si è adattato a questi territori montani per acquisire le caratteristiche che oggi lo rendono unico.<div>Le rape, che tradizionalmente si seminavano a cavallo della festività dei SS. Gioacchino e Anna (26 luglio), &nbsp;sono state seminate fino agli anni '80 da quasi tutte le famiglie del paese di Bondo, sia per il consumo diretto, sia per la vendita. Successivamente, essendo la rapa considerata un alimento povero, perse di interesse e solo ora si tenta di valorizzarla. E' stata costituita un'associazione con l'obiettivo di salvaguardarne la coltivazione consentendo di non perdere la sua peculiarità locale e la sua tipicità. La rapa che viene prodotta facendo uso esclusivamente di sistemi di cultura biologici, è particolarmente ricca &nbsp;di acqua (per cui ha un bassissimo contenuto calorico: ca. 18 calorie per 100 g. di prodotto) di ferro, acido folico, zinco ed a discrete quantità di vitamine B e C. La rapa ha anche proprietà diuretiche, depurative e disintossicanti.</div><div>In cucina si sposa bene con le carni grasse, formaggi, salumi e anche in insalata, nel pinzimonio.</div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/rapy.webp"  width="960" height="657" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 06 Nov 2019 15:59:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[E' ora di funghi porcini]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><div><span class="fs14lh1-5">Porcino è il nome comune di alcune specie di funghi del genere </span><span class="fs14lh1-5"><i>Boletus</i></span><span class="fs14lh1-5">, facenti capo al </span><span class="fs14lh1-5"><i>Boletus edulis </i></span><span class="fs14lh1-5">e aventi caratteristiche morfologiche e organolettiche simili.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Il porcino, pur con le sue differenza, si presta ad essere utilizzato per la preparazione di numerose ricette: si possono cucinare trifolati, fritti oppure al sugo anche in associazione con altri funghi. I porcini, sono ottimi anche essiccati, ma possono anache essere conservati, soprattutto se li troviamo in eccesso, in gustose conserve sott’olio oppure si possono preparare delle ottime creme spalmabili.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Se sono freschissimi e sanissimi possiamo anche consumarli crudi. </span><span class="fs14lh1-5">La freschezza dei porcini si riconosce dalla consistenza del fungo che deve essere soda ed anche dal colore della spugna: quelli più giovani e freschi la presentano bianca mentre negli esemplari più vecchi la spugna diventa prima di colore giallo e poi di colore verde.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Provate questa ottima ricetta con i funghi freschi: </span><span class="fs18lh1-5"><b>Insalata di funghi porcini crudi con caciovallo stagionato in grotta e sfilacci di speck</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/insalata-porcini-preschi_01.webp"  width="960" height="641" /><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Sep 2019 15:01:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Come prepare delle sicure conserve in casa]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Tip"><![CDATA[Tip]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000009"><div>Vi accingete a preparare delle conserve fatte in casa? Volete conservare verdura, frutta, oppure carne o pesce? Sappiate che una conserva fatta in casa deve seguire alcune semplici, ma precisi, accorgimenti per evitare rischi alla salute. Un possibile rischio per la salute apuò essere rappresentato dalla presenza di un batterio, il <span class="fs14lh1-5"><i>Clostridium botulinum</i></span>, più noto come botulino.</div><div><img class="image-1 fleft" src="https://www.fichicaramellati.it/images/pickles-1799731_960_720.webp"  width="361" height="237" />Il botulino è un microrganismo che si trova nel suolo e vive in assenza di ossigeno e produce spore che si trovano nella polvere, nel suolo, nei sedimenti, nell’acqua, nei vegetali e negli animali e che possono facilmente venire a contatto con gli alimenti e contaminarli. Il batterio può produrre diverse tossine, alcune delle quali sono responsabili del botulismo una malattia che può essere anche molto grave.</div><div><br></div><div>Ecco che bisogna seguire delle tecniche per minimizzare i rischi.</div><div>Vi suggeriamo di dare una lettura alle <a href="http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2176_allegato.pdf" target="_blank" class="imCssLink">linee guida per realizzare in casa delle conserve senza rischi pubblicate dall'Istituto Superiore di Sanità</a> oppure guardate il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=GwvQc5Xs4Sg" target="_blank" class="imCssLink">video della serie “100 secondi” realizzato dagli esperti dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie</a> che in cento secondi bene riassume i comportamenti che dobbiamo seguire per prepare delle sicure conserve in casa:</div><div>1) lavare bene mani, materie prime ed attrezzature;</div><div>2) acido acetico non inferiore al 5%;</div><div>3) usare pentole capienti;</div><div>4) sostituire capsule e guarnizioni ad ogni utilizzo;</div><div>5) non riempire i contenitori fino all'orlo;</div><div>6) vasetti sempre immersi nell'acqua;</div><div>7) tappi e capsule incurvati verso l'interno;</div><div>8) niente sversamente né perdite di vuoto;</div><div>9) niente bollicine dal fondo verso l'alto;</div><div>10) conservare in frigorifero.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 Aug 2019 15:04:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Spaghettoni cozze, fave fresche e pomodorini]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000011">Le cozze sono tra i molluschi più gustosi e, se possono essere gustate in ogni periodo dell'anno, è certamente in estate che possono essere esaltate nel gusto. Ricordate che il periodo migliore per gustarle è proprio tra maggio e settembre.<div><br></div><div>E allora provatele come sauté, gratinate, fritte o utilizzatele come ingrediente di un sugo. Noi ve le proponiamo in un primo piatto speciale abbinate con pomodorini e fave. Abbiamo utilizzato degli spaghettoni speciali, prodotti da un piccolo pastificio artigianale: ruvidi e porosi, con la loro sezione più larga del normale spaghetto, e che trattengono ottimamente il sugo.</div><div><br></div><div><b class="fs18lh1-5"><span class="cf1">Guarda la ricetta: </span><span class="cf1">Spaghettoni cozze, fave fresche e pomodorini</span></b><br></div><div><b class="fs18lh1-5"><br></b></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/spaghettoni-cozze-fave-e-pomodorini_01.webp"  width="960" height="641" /><b class="fs18lh1-5"><br></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 04 Aug 2019 09:39:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La fregola "pasta" versatile della tradizione sarda]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000012">La fregola è una "pasta" tipica della tradizione della Sardegna ottenuta disponendo la semola di grano duro su un piatto largo e fondo che viene impastata e lavorata (una specie di sfregamento) con un movimento circolare delle mani e aggiungendo acqua tiepida e salata.<div>Una volta impastata viene lasciata asciugare su un telo e successivamente viene tostata in forno per conferirle il caratteristico colore dorato e a tratti ambrato e quale sapore unico.</div><div><br></div><div>Provatela come primo piatto abbinata alle vongole oppure in insalata da condire secondo il vostro gusto e la disponibilità degli ingredienti.</div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1">Guarda la ricetta: </span><span class="cf1">Insalata di fregola</span></b></span><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/insalata-fredda-fregola_01.webp"  width="960" height="641" /><br></div><div><br></div><div><span class="cf1"><b class="fs18lh1-5">Guarda la ricetta: Fregola con le arselle</b></span></div></div><div><img class="image-1" src="https://www.fichicaramellati.it/images/fregola-lupini_02.webp"  width="960" height="829" /><span class="cf1"><b class="fs18lh1-5"><br></b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 28 Jul 2019 09:46:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Pignoletto un vino versatile]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Wine"><![CDATA[Wine]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000013">La vendita di Pignoletto DOC e Colli Bolognesi Pignoletto DOCG &nbsp;sono in deciso aumento. Sarà perchè si preferiscono sempre più prodotti tipici o perchè si apprezzano particolarmente vini bianchi e frizzanti. Comunque quello che è certo è il suo successo.<div><br></div><div>Il Pignoletto è prodotto nelle province di Bologna e Modena e in una parte di quella di Ravenna (ma non solo!) ed ha nella Docg Colli Bolognesi un gruppo di viticoltori che puntano alla qualità del prodotto. Il Pignoletto DOC é prodotto quasi interamente nella sua versione frizzante e spumante, mentre quello dei Colli Bolognesi Pignoletto DOCG è prodotto sempre nella versione frizzante e spumante, ma anche, con buoni risultati, nella versione ferma con il Superiore e Classico Superiore e con una produzione di nicchia di Passito.</div><div><br></div><div>Sono comunque vini che esprimono l'estrema versatilità del Grechetto gentile, il vitigno con cui è prodotto, che dalla vendemmia &nbsp;del 2014, indica l'uva con cui è prodotto il termine Pignoletto ha cessato di essere il nome di un vitigno per diventare ufficialmente quello di un vino derivando il nome da una piccola località nel Comune di Monteveglio. Stesso percorso, se ricordate, è accaduto al Prosecco.</div><div><br></div><div>Vino versatile per eccellenza da provare con i piatti della cucina emiliana, dai tortellini alle crescentine, ai fritti come delle ottime frittelle di zucchine....</div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 09:51:00 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Passatelli]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000020">I passatelli nascono dalla migliore tradizione grastronomica emiliana e romagnola. Sono un formato di pasta fresca ottimo in brodo, ma eccezionale anche asciutto, abbinato con piatti di terra oppure di mare.<div>Per fare i passatelli servono pochi e semplici ingredienti: uova, pangrattato, Parmigiano Reggiano stagionato! A seconda della ricetta può essere agginta un poco di farina e a seconda del risultato finale sono d'obbligo grattugiate di noce moscata, limone o pepe.</div><div>Provateli in questa gustosa e sapida ricetta con gli stridoli, un'erba selvatica molto diffusa in tutta la penisola, e guanciale croccate!</div><div><br></div><div>Provali asciutti con strigoli e guanciale.</div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b>Guarda la ricetta</b></span></div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/passatelli-stridoli-guanciale_02.webp"  width="960" height="696" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 28 Apr 2019 15:18:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Carnevale un trionfo di dolci fritti]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Tip"><![CDATA[Tip]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000034">Chiacchiere, castagnole, frittole, frappe, ciambelle, zeppole e chi più ne ha più ne metta. La tradizione gastronomica italiana dei dolci di Carnevale é ricchissima. Quello che prevale è il fritto che si sa, non è certamente sempre il massimo per la dieta, ma lasciamo perdere i sensi di colpa!<div>Infatti il termine Carnevale &nbsp;deriverebbe dall’espressione “Carnem levare” (addio alla carne) con cui, nel Medioevo, si indicava la prescrizione ecclesiastica di &nbsp;astenersi dal mangiare carne a partire dal primo giorno di Quaresima, &nbsp;cioè dal giorno successivo alla fine del Carnevale, sino al Giovedì &nbsp;Santo, prima della Pasqua. Durante i festeggiamenti di Carnevale, secondo una tradizione secolare, si eccede con la carne e con il cibo ricco per poi entrare nel periodo di digiuno e privazioni della Quaresima. E infatti sulle tavole tipiche delle varie regioni italiane tradizione vuole che non manchi mai il maiale, alimento grasso per eccellenza, proprio come il martedì e il giovedì "grasso". E oltre alla carne di maiale anche dolci fritti, rigorosamente nello strutto!</div><div>Ecco una ricetta gustosissima i tortelli o tortelloni ripieni alla crema che già al primo assaggio alla croccantezza dell’esterno ci regalerà il dolce cremoso dell'interno. Noi li preferiamo con la crema pasticcera anche se tradizionalmente venivano riempiti con il savor, una marmelata molto particolare, non molto dolce, a base di mosto cotto, mele e pere cotogne ed altri tipi di frutta e naturalmente per friggere non abbiamo usato lo strutto!</div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1">Guarda la ricetta: </span><span class="cf1">Tortelloni alla crema</span></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/tortellloni-crema-carnev_01.webp"  width="960" height="613" /><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 28 Feb 2019 10:16:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Pellegrino Artusi, il padre indiscusso della moderna cucina italiana]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Tip"><![CDATA[Tip]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000024"><div>"<span class="fs14lh1-5">L’Artusi ci ha aperto la strada per conoscere noi stessi e la nostra nazione, un cucchiaio alla volta. Ora tocca a noi prendere in mano il nostro futuro culinario. Basta aprire il libro: approfonditelo e lo scoprirete ancora pieno di sorprese.</span>" (Massimo Bottura, ristampa anastatica prima edizione, Giunti 2011)</div><div class="mt1">Pellegrino Artusi, autore de “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene“, nacque a Forlimpopoli il 4 agosto 1820, e &nbsp;dopo essersi dedicato, con un certo successo, all’attività commerciale, ebbe una vita agiata, e non perse mai di vista le sue passioni per la letteratura e la cucina. E così pubblica, a sue spese, in sole mille copie di tiratura “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene“ nel 1891. E il successo arrivo tanto che in vent’anni Artusi ne uscirono 15 edizioni e già nel 1931 le edizioni erano giunte a quota 32!</div><div><br></div><div>Il volume, che ancora oggi è stampato, ha una vastissima diffusione, illustra 790 ricette, dai brodi ai liquori, passando attraverso minestre, "principi" (gli antipasti!), secondi e dolci. Nell'idea dell'autore vuole essere un manuale pratico e per questo ha un approccio didattico anche se le ricette sono accompagnate da riflessioni e aneddoti dell’autore che Artusi ci propone con uno stile arguto e ironico e che oggi, oltre ad idee stuzzicanti ci trasportano indietro nel tempo, nella società del primo Novecento.</div><div><br></div><div>Le ricette come sosteneva l'autore sono comunque personali, devono essere adattate al nostro gusto, provate e confrontatele con quelle attualizzate. E non potrete che restare stupiti per la modernità di alcune di queste.</div><div><br></div><div>Provate il risotto alla milanese che Artusi propone in alcune versioni diverse di cui quella che preferiamo è con un tocco di marsala.</div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b>Guarda la ricetta</b></span></div><div><br></div><div>E non dimenticate la Festa Artusiana, organizzata a Forlimpopoli, la città natale di pellegrino Artusi, dal 1997 ogni anno dal penultimo sabato di giugno per nove giornate consecutive.</div><div>Forlimpopoli si trasforma nella capitale del “mangiar bene” per rendere omaggio al suo concittadino più illustre che resta il padre indiscusso della moderna cucina italiana.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 Feb 2019 07:43:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Streccapògn (stringi pugno), l'erba spontanea depurativa di fine inverno]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000033">E' un'erba spontanea &nbsp;che troviamo nei terreni grassi ed incolti e talvolta ai margini delle strade. E' una pianta a forma di rosetta, con foglie che possono essere pelose e che si raccoglie quando non è troppo grande. Il nome lo deve al fatto che soprattutto quando si formano i boccioli prende la forma di un piccolo pugno perchè tende con le foglie ad avvolgere il bocciolo. Alla fine dell'inverno tende anche ad assumere una colorazione delle foglie tendente al rosso scuro per la presenza di antociani e tende a riprodursi molto facilmente, anche se talvolta, se proviamo a seminarla, non dà gli effetti sperati. Per riprodursi usa un soffione simile a quello del tarassaco, che è un suo parente prossimo, ed talvolta è una infestante dei prati.<div>Lo streccapògn, magari odiato dai giardinieri, presenta però proprietà depurative, ipoglicemizzanti e diuretiche e soprattutto spunta a fine inverno, per cui era ed è particolarmente apprezzato dai contadini, perchè tempi addietro, in questo periodo, non era facile trovare verdure fresche.</div><div>I piatti che si preparano sono semplici, e non servono grandi preparazioni culinarie per valorizzare questa pianta povera. Provatelo lessato e semplicemente condito con olio sale e aceto balsamico, appena scottato accompagnato con le uova strapazzate, oppure sempre scottato con uova e pancetta. Ma è anche ottimo per condire semplicemente dei piatti di pasta in cui il sapore leggermente aspro ed amaro conferirà una nota caratteristica.</div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1">Guarda la ricetta: Streccapògn con uovo e pancetta</span></b></span><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/streccapogn_1.webp"  width="960" height="874" /><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1">Guarda la ricetta: </span><span class="cf1">Maritati con streccapògn e speck</span></b></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 06 Feb 2019 10:11:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Va servito freddo: Fiano di Avellino DOCG di Cantina Sanpaolo]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Wine"><![CDATA[Wine]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000032">Questo è un Fiano di razza. Le uve sono coltivate nei vigneti dell'azienda agricola sanpaolo ne territorio del Comune di Lapio, una delle località più importanti per la produzione sia del Fiano di Avellino. Il particolare clima secco e ventilato e le forti escursioni termiche rendono questi territori ideali per la viticoltura di qualità. Le uve sono raccolte nella prima e nella seconda decade di ottobre e il mosto è sottoposto a una fermentazione alcolica a temperatura controllata (16-18 °C), seguita da un periodo variabile di maturazione<div>sur lie. L'affinamento è in acciaio.</div><div>Il bouquet è ricco e complesso. Servitelo freddo in accompanamento a piatti a base di pesce, crostacei, formaggi anche a media stagionatura e primi piatti.</div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/fiano_san-paolo-neve_01.webp"  width="960" height="775" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 10:09:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Cantucci o cantuccini]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002F">L’origine dei cantuccini o cantucci è antica e risale almeno al XVI secolo. Il nome sembra derivare da “canto”, come una "parte" di qualcosa di più grande, oppure da “cantellus“ che in latino significa &nbsp;“pezzo o fetta di pane” per chiamare la galletta salata che anche i soldati romani consumavano quando erano lontani da casa per le guerre. Solo successivamente i cantucci divennero dolci ed è solo nel ‘700 che vennero prodotti in diverse varianti e con le mandorle. Oggi è sicuramente il più noto biscotto tipico della Toscana con la sua caratteristica forma obliqua che viene ottenuta con il taglio in diagonale del filone di impasto dopo la prima cottura. La caratteristica principale sono le mandorle intere sgusciate che devono essere molte e gli ingredienti sono semplici e naturali: farina, mandorle non pelate, zucchero, uova fresche, burro e miele. Dal 2016 i cantuccini o cantucci toscani, nella ricetta classica, hanno ricevuto il riconoscimento comunitario di Indicazione Geografica Protetta. Possono comunque essere da noi prodotti in numerose varianti e vi proponiamo una interessante ricetta con un leggero aroma di arancia. Potete comunque provare a realizzarli sostituendo alle mandorle solo pistacchi non salati, con nocciole o con fichi secchi e dare libero sfogo alla vostra fantasia.<div><br></div><div><b class="fs18lh1-5"><span class="fs18lh1-5">Guarda la ricetta</span></b></div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/cantucci_01.webp"  width="960" height="734" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 12 Dec 2018 09:39:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il liquore di mirto]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000021"><div>ll mirto è una pianta aromatica arbustiva e sempreverde tipica della macchia mediterranea appartenente alla famiglia <span class="fs14lh1-5"><i>Myrtaceae</i></span>. Il nome della pianta deriva dal greco myrtos a significare "essenza profumata" per evidenziare il grande profumo di tutta la pianta. Il mirto é un arbusto dalla forma cespugliosa abbastanza grande (anche ai 3 metri di altezza), abbastanza fitto e con ramificazioni sottili.</div><div>Le bacche, tonde, di piccole dimensioni e di colore rosso violaceo scuro-bluastro sono i frutti commestibili del mirto e la loro maturazione avviene in autunno inoltrato a partire dal mese di novembre fino all'inizio di gennaio. Sono proprio le bacche la parte più utilizzata di questa pianta anche se possono essere utilizzati anche i giovani germogli, i fiori e le foglie. Le bacche vengono solitamente utilizzate tramite l’infusione alcolica per mezzo di macerazione o corrente di vapore. In questo modo si ottiene il tradizionale liquore che va servito freddo ed é un ottimo digestivo a fine pasto con il suo sapore intenso e aromatico. Le bacche vengono utilizzate anche per aromatizzare pietanze in cucina come piatti a base di carne o di selvaggina.</div><div><br></div><div><b class="fs18lh1-5"><span class="fs18lh1-5">Guarda la ricetta</span></b></div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/mirto_03.webp"  width="960" height="627" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 26 Nov 2018 16:23:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La melanzana rossa di Rotonda]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000025">La melanzana rossa di Rotonda è nota anche per la bassa presenza, rispetto agli altri tipi di melanzane, di acido clorogenico, caratteristica che consente alla polpa del frutto di mantenere il proprio colore anche dopo il taglio e che non lo porta non ossidarsi velocemente come accade alla maggior parte degli ortaggi.<div>Ma al di là di questa curiosità è un ortaggio che può essere utilizzato in cucina come le più note “melanzane viola”: può essere impanata e fritta, &nbsp;può essere grigliata, può essere farcirta con i ripieni che più soddisfano la nostra fantasia e poi cotta al forno.</div><div>Ma ricordate è ottima anche semplicemente saltata in padella con altre verdure.</div><div><br></div><div><span class="cf1"><span class="fs18lh1-5"><b>Guarda la ricetta: </b></span></span><span class="cf1"><b class="fs18lh1-5">Ruote pazze con crema di melanzane rosse</b></span></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/melanzane-rosse_03.webp"  width="782" height="523" /><span class="cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 07 Nov 2018 07:47:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Happy Halloween con la zucca]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000030">Con la sua polpa densa e soda, arancione e dolce, la zucca è la protagonista delle ricette autunnali e ovviamente della festa di Halloween.<div>Cucinare la zucca è facile e sarà per questo che è una delle verdure più versatili in cucina, utilizzata sia nella preparazione di ricette dolci sia in moltissime preparazioni salate, ma anche in preparazioni dalle origini antiche un poco agrodolci. Provate una vellutata di zucca, da servire calda con qualche seme di zucca a conferire una nota croccante, oppure la classica torta alla zucca.</div><div>Ricordate che per conservare tutte le caratteristiche di questo magnifico e salutare ortaggio il metodo migliore per cucinare la zucca è quello di cuocerla al vapore oppure al forno. Evitate, se potete, la lessatura perchè in questo molte proprietà e molti dei suoi preziosi &nbsp;principi attivi andrebbero persi.</div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Oggi vi proponiamo una ricetta classica. I cappellacci di zucca al ragù.</span></b></span></div><div><b class="fs18lh1-5">Guarda la ricetta</b></div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/tortelli-zucca_tv4nugcx.webp"  width="960" height="783" /><br></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">oppure, provate una ricetta di mare. </span></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1">Guarda la ricetta: </span></b></span><b class="fs18lh1-5">Caserecce integrali gamberi e zucca</b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Oct 2018 09:42:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I dolci della tradizione: le raviole]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000022">Le raviole sono un dolce tipico di Bologna e vengono fatte con una pasta (la stessa utilizzata per fare la ciambella o la crostata) che è abbastanza simile alla pasta frolla, ma che si mantiene a lungo nel tempo. La tradizione vuole che il ripieno sia a base di mostarda bolognese oppure di confettura di prugne california, ma è possibile utilizzare molte altre confetture. Le raviole hanno il profumo dei dolci di una volta: di burro e zucchero. Possono alla fine essere bagnate sulla superficie con l’alchermes e passate nello zucchero anche se noi le preferiamo "al naturale".<div>La tradizione vuole che questi dolci si intingano nel vino a fine pasto, ma noi li preferiamo accompagnati da un vino passito. Abbiamo scelto D'or Luce, un passito di Albana di Romagna, con un profumo intenso con sentori di confettura di albicocca, di frutta tropicale matura, di agrumi e con un finale di spezie. Il suo gusto dolce, avvolgente, persistente, morbido, fresco e non stucchevole lo rende compagno principe della biscotteria secca.</div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b>Guarda la ricetta</b></span></div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/raviole_01.webp"  width="960" height="732" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 20 Oct 2018 15:26:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[In omaggio alla vendemmia un dolce antico: i sughi]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000028">I sughi sono un dolce tipico contadino di un tempo quando le pasticcerie non erano alla portata di tutti.<div>Sono una specie di budino ottenuto dal mosto dell’uva appena pigiata e venivano prodotti in campagna al momento della vendemmia, in settembre e in ottobre. Possono essere fatti sia con l'uva bianca sia con l'uva nera. Particolarmente apprezzati, anche per il colore, sono i sughi prodotti con il mosto di Lambrusco o di Ancellotta.</div><div>Per preparare i sughi anche in altri periodi il mosto dell'uva appena pigiata può essere congelato e conservato un paio di mesi.</div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1">Guarda la ricetta: </span><span class="cf1">Sughi di mostro d'uva</span></b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 14 Oct 2018 07:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Ottobre ... tempo di funghi porcini]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000027">L'autunno è ufficialmente cominciato ed è la stagione dei funghi porcini freschi. Sia che li troviate nel bosco sia che li facciate tentare dall'acquistarli dai negozi più forniti dovete cedere alla tentazione di consumarli freschi.<div>I porcini sono sicuramente tra i più noti e gustosi funghi che possiamo portare in tavola e nei mesi tra settembre e ottobre e anche novembre (ma anche fine agosto se il clima e le piogge lo consentono) possono essere consumati e cucinati freschi. Neglia ltri mesi ci accontentiamo, si fa per dire, di consumarli &nbsp;essiccati.</div><div>Il fungo porcino, oppure secondo i botanici Boletus edulis, è un fungo con carne bianca, soda, che assume tonalità color paglia, e con tubuli, ossia la parte inferiore del cappello, prima bianchi poi grigio giallastri ed infine verdastri. Il suo cappello di solito ha un diametro compreso tra i 10 e i 20 centimetri anche se talvolta può raggiungere dimensioni più ragguardevoli. Oggi lo proponiamo in un piatto classico a condire le tagliatelle all'uovo.</div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1">Guarda la ricetta: </span><span class="cf1">Tagliatelle ai funghi porcini</span></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/tagliatelle-porcini_ytii36ml.webp"  width="960" height="759" /><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Oct 2018 06:56:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sapori d'autunno ....]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000026">Il fagiolo é un legume ricco di proteine, fibre, carboidrati, sali minerali, vitamine, ma con un più basso contenuto di grassi e con un valore calorico ridotto rispetto a quello dei cereali. E poi i legumi sono perfetti come alimento detox nei cambi di stagione.<div>Oggi vi proponiamo questa zuppa, la cui consistenza, a differenza della minestra di fagioli, è molto più densa e ricca, e con l'abbinamento di pezzetti di marroni arrostiti, a ricordare le zuppe di castagne tipiche delle regioni del nord, e con i funghi cardoncelli fritti, molto delicati ed apprezzati, nelle regioni del sud.</div><div>Buon appetito!</div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1">Guarda la ricetta: </span><span class="cf1">Zuppa di fagioli con cardoncelli</span></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/zuppa-fagioli-cardoncelli_02.webp"  width="960" height="641" /><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 Sep 2018 06:52:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Fichicaramellati]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000023">L'origine dei fichi va ricercata nel Caucaso, molto indietro nel tempo, anche se oggi sono diffusi in tutta Italia, nel bacino del Mediterraneoe praticamente in quasi tutto il mondo. Non è un vero frutto in quanto mangiamo il ricettacolo, l'infruttescenza carnosa, mentre i veri frutti sono i granellini interni.<div>Di fichi ne esistono moltissime varietà (oltre un centinaio quelle commestibili) differenti per forma, colore (dal verde, al viola al nero, variegati), dimensione, periodo di maturazione e sapore. Ma una caratteristica li accomuna tutti: &nbsp;la grande nota zuccherina. E' per questo che oltre ad essere consumato fresco il fico è perfetto per preparare confetture, salse, ma è ottimo per accompagnare piatti salati, in abbinamento con formaggi e salumi, ma anche per le carni come la selvaggina e per farcire la pizza.</div><div>A noi la ricetta che piace maggiormente è quella dei fichi caramellati, una vera delizia da accostare a formaggi freschi o stagionati. Provateli con la burrata, con lo squacquerone, con un pecorino sardo stagionato e con un formaggio di fossa.</div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b>Guarda la ricetta</b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/fichicaramellati_01.webp"  width="960" height="641" /><span class="fs18lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Sep 2018 15:32:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Peperoni cruschi (Zafaran crusk)]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002D">Crusco è il nome, forse onomatopeico, per il fatto che dopo essere essiccato, prima di essere utilizzato viene fritto per renderlo croccante. E' una particolare varietà di peperone dolce, dalla polpa sottilissima, dalla forma allungata e conica, lungo non più di 15 centimetri che, subito dopo la raccolta, che avviene tra agosto e settembre, viene infilato in lunghe collane per essere essiccato in un luogo ventilato e protetto dai raggi diretti del sole. In questo modo i peperoni dolci perdono progressivamente umidità e diventano “cruschi”. Le “serte”, le collane di peperoni di color vermiglio appese ad essiccare, le troviamo esposte fuori delle case, nei vicoli dei paesi del Pollino, ci riportano a tradizioni antichissime e regalano in questi luoghi un colpo d’occhio unico e ci fanno tornare indietro nel tempo.<div>Si consumano soli, con la pasta, con le uova oppure con il baccalà, ottimi anche per impreziosire ed insaporire altre squisite ricette.</div><div>Sono caratterizzati da un sapore dolce e da una croccantezza inconfondibile....</div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b>Guarda la ricetta: Fusilli al ferretto con pancetta e peperoni cruschi</b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/fusilli-peproni-cruschi_02.webp"  width="960" height="641" /><span class="fs18lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 08:28:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Uno spumante di razza ... Un Blanc de Noirs da provare]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Wine"><![CDATA[Wine]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002E">La Cantina della Volta è una cantina nata recentemente e precisamente nel 2010 ad iniziativa di un gruppo di amici appassionati di vino e di Christian Bellei, il winemaker. Il progetto è particolarmente innovativo ed intende dare continuità alla produzioni di vini del territorio modenese secondo il Metodo Classico, che è il metodo per produrre vini a fermentazione naturale in bottiglia, meglio noto come Metodo Champenoise, quello dello Champagne, per intenderci.<div>Quello che vi proponiamo oggi è uno spumante prodotto con il metodo classico da uve di Lambrusco di Sorbara in purezza coltivate nei terreni alluvionali nei pressi del fiume Secchia in provincia di Modena. Le uve di Sorbara sono raccolte a mano e sottoposte a pressatura soffice. Il mosto è sottoposto a chiarifica seguita da fermentazione alcolica primaria e a successivo affinamento a temperatura controllata in tini d’acciaio. Dopo sei mesi, il vino viene addizionato di lieviti selezionati per la presa di spuma e imbottigliato. &nbsp;La rifermentazione avviene con le bottiglie poste orizzontalmente a temperatura costante di 12 °C e la maturazione sui lieviti è di 34 mesi, seguito da dégorgement e successiva aggiunta della <span class="fs14lh1-5"><i>liqueur d’expédition</i></span>.</div><div>Oggi possiamo degustare l'annata 2013: ma chi direbbe che questo è un Lambrusco di cinque anni?</div><div>Il colore è giallo tenue con riflessi verdolini, con una bella effervescenza, molto persistente, ininterrotta e duratura.</div><div>Al naso colpiscono tenui sentori floreali con delicate note di frutta (mela) e leggeri toni agrumati. Al gusto richiama chiaramente le note olfattive, è avvolgente, dinamico e con la giusta acidità rinfrescante.</div><div>E' uno spumante straordinario per accompagnare i piatti della cucina marinara, anche i pesci grassi e le fritture. Provatelo anche come aperitivo, ai piatti a base di verdure, a risotti.</div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/millesimato-2013-c-bellei-volta.webp"  width="960" height="701" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Aug 2018 08:32:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il Prodotto del mese: le melanzane]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002C">La melanzana è uno degli ortaggi più coltivati anche negli orti familiari. &nbsp;Fornisce un ortaggio gradito a quasi tutti e molto versatile in cucina, le sue produzioni sono di regola abbondanti e protratte nel tempo, la coltivazione è molto semplice: ricordate solo che vegeta se la temperatura si mantiene abbastanza alta di giorno e di notte. Di melanzana ne esitono moltissime varietà: di colore bianco, giallo viola, tonde e allungate. Ognuna ci regala sapori ed aromi diversi. Sperimentate tutte le varietà. In queste pagine vi proponiamo ancune ricette realizzate con la melanzana perlina (una baby melanzana) di cui ne esite una varietà registrata. In commercio comunque troviamo altre varietà, frutto di incroci e non di manipolazioni genetiche, assolutamente da provare per le caratteristiche dei frutti: dolcezza, minore assorbimento di olio....<div><b class="fs18lh1-5 cf1"><br></b></div><div><b class="fs18lh1-5 cf1">Guarda la ricetta: Melanzane perline fritte</b></div><div><b class="fs18lh1-5 cf1"><br></b></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/melanzane-perline-fritte_91mtv6q2.webp"  width="960" height="796" /><b class="fs18lh1-5 cf1"><br></b></div><div><b class="fs18lh1-5 cf1"><br></b></div><div><b class="fs18lh1-5 cf1">Guarda la ricetta: Spaghetti quadrati alle cozze con melanzane</b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Aug 2018 08:13:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I colori dell'estate: Caprese con tris di pomodori (rossi, gialli e neri)]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002A">La caprese è un piatto semplice, ma gustoso. Sembra che la caprese sia nata in Campania e che il nome derivi dall'isola di Capri.<div>La caprese tradizionale prevede pomodoro fiascone, treccia di fiordilatte (più soda del normale fiordilatte) e basilico. Mille possono essere le varianti. Noi l'abbiamo rivisitata mettendo vari tipi di pomodori. In luogo del pomodoro fiscone un tris di colori: il rosso dei pomodori datterini, pomodori ciliegini e fragola, il giallo dei e datterini gialli e per finire il colore nero (in realtà non è così, è porpora scuro!) del pomodororo nero di crimea una varietà interessantissima, gustosa e ricchissima di &nbsp;antocianine, sostanza dal forte potere antiossidante.</div><div>In luogo del basilico l'origano fresco utilizzato per marinare insieme ad olio, sale e pepe i pomodorini. E infine per un poco di sapidità in più alcuni capperi.</div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1">Guarda la ricetta: </span><span class="cf1">Caprese con tris di pomodori (rossi-gialli-neri)</span></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/caprese_tre-pomodori_01.webp"  width="960" height="605" /><span class="fs18lh1-5"><b><br></b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 29 Jul 2018 08:08:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il prodotto del mese: le zucchine]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Prodotti"><![CDATA[Prodotti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000029"><div>Le zucchine sono una verdura tipica dell'estate, uno degli alimenti da preferire nel caso di diete ipocaloriche, amate in cucina per il loro delicato sapore e facili da abbinare. Con le zucchine è possibile dare sfogo alla fantasia.</div><div>Numerose sono le varietà di zucchine che potete trovare, tutte differenti per la forma o il colore della buccia: tonde, lunghe, a bottiglia, bianche, gialle, verde chiaro, verde scuro. Al momento dell’acquisto vanno comunque preferite le zucchine sode e lucide, in questo modo saranno freschissime.</div><div>Mille sono le ricette che si possono preparare con le zucchine. Le zucchine sono un ingrediente versatile con le quali si possono preparare sia pietanze semplici sia pietanze più elaborate, pietanze più tradizionali come la parmigiana di zucchine o le zucchine ripiene, ma anche piatti più moderni ed attuali.</div><div>In questo sito troverete tante proposte.</div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1">Oggi vi vogliamo proporre la parmigiana bianca di zucchine.</span></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/parmigiana-bianca-di-melanzane_1.webp"  width="960" height="614" /><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Jul 2018 07:51:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Crema di piselli con tomino canavesano]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001D"><div>Il pisello (<span class="fs14lh1-5"><i>Pisum sativum</i></span>) è un ortaggio o meglio un legume. Di pisello però ne esistono moltissime varietà, a grano liscio o a grano rugoso, di colore giallo o di colore verde, nane o rampicanti, adatte al surgelo oppure da mangiare freschi.<div>E' un legume inspensabile per una dieta sana ed equilibrata grazie all'alto valore nutritivo, alle ottime fonti di proteine vegetali, all'alto contenuto di fibra, all'ottimo contenuto di vitamine soprattutto del gruppo B che sono tre volte più &nbsp;abbondanti che in altre verdure. E molte ricerche scientifiche ci dicono che tra coloro che mangiano 4 &nbsp;o più volte la settimana una porzione di 80-100 grammi di legumi cotti, fra cui ovviamente troviamo anche i piselli, hanno, ad esempio, un rischio di contrarre una malattia coronarica del 22% in meno di quelli che ne consumano una porzione alla settimana. Anche il riscio di malattie cardiovascolari si riduce sensibilmente (11%). I piselli, come gli altri legumi, sono infatti ricchi di fibre alimentari che nell'intestino interferiscono con l'assorbimento del colesterolo, riducendone la concentrazione nel sangue. Inoltre i piselli sono ricchi di antiossidanti e pertanto riducono sensibilmente i rischi di ateroscleresi. </div></div><div><br></div><div>Li proponiamo in una crema molto veloce da preparare accompagnata da un tomino canavesano, un tomino fresco, tipico del piemonte, che conferisce una nota fresca al piatto esaltato splendidamente anche da un giro di olio pugliese della cultivar coratina.<div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b>Guarda la ricetta!</b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/vellutata-piselli_x95470lv.webp"  width="960" height="744" /><span class="fs18lh1-5"><br></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 Jun 2018 13:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il Fiordilatte della nonna]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000E">Il fiordilatte è un dolce al cucchiaio della tradizione bolognese oggi poco noto e che a fatica si trova anche nei ristoranti tradizionali. E' un dolce simile ad un budino, ad un crème caramel, che viene preparato in tantissimo modi diversi anche se ha una caratteristica comune a tutte le preparazioni: il latte. Anche l'Artusi non é immune dal presentarne diverse versioni. C'è infatti chi infatti lo prepara con sola panna, chi con solo latte, chi con una parte di panna e una parte di latte. Chi lo cuoce a bagno maria, chi aggiunge amaretti, chi spezie. Insomma le varianti sono moltissime anche se una cosa deve essere detta, è simine ad un crème caramel, ma differisce da questo dolce per i tempi di cottura che gli conferiscono una densità, una consistenza e una intensità di sapore unici.<div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Ingredienti:</span></b></span><div><br></div><div>1 litro di latte</div><div>200 g. di zucchero</div><div>50 g. di zucchero vanigliato</div><div>3 uova intere</div><div>100 g. di amaretti</div><div>1 limone</div></div><div><br></div><div><span class="fs18lh1-5"><b>Guarda la ricetta</b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 10 Jun 2018 17:39:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Mezzi paccheri alla siciliana con pesce spada]]></title>
			<author><![CDATA[fichicaramellati]]></author>
			<category domain="https://www.fichicaramellati.it/blog/index.php?category=Ricette"><![CDATA[Ricette]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D">Il pesce spada è un pesce di grande taglia che è molto facile trovare nei banchi dei mercati, dei supermercati e nelle pescherie. E' altrettanto facile trovarlo come prodotto affumicato. Ottimo di sapore e duttile in cucina, la carne ha un ridotto apporto calorico (100 g. corrispondono a circa 144 Kcal.), ottima fonte di vitamine e di grassi polinsaturi. Unica pecca, essendo un pesce di grande taglia, un certo accumulo di metalli pesanti. Ma se lo mangiate ogni due settimane, nessun problema.<div>Oggi vi proponiamo una ricetta che unisce i paccheri, una pasta della tradizione napoletana che deve il nome alla pacca sulla spalla data per complimentarsi con gli amici, con il pesce spada e ingredienti mediterranei.</div><div>In questa ricetta si ritrova la tradizione siciliana. Gli ingredienti sono semplici, ma di grande gusto: pesce spada freschissimo, melanzane, olive nere, pomodorini e il tocco della freschezza della menta a rendere piacevole anche in estate questo piatto saporito.</div><div><br></div><div><img class="image-0" src="https://www.fichicaramellati.it/images/mezzi-paccheri-spada-siciliana_3.webp"  width="960" height="641" /><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Ingredienti per 4 persone:</span></b></span></div><div><br></div><div>350 g. di mezzi paccheri</div><div>250 g. di pesce spada (2 fette)</div><div>1 melanzana di medie dimensioni</div><div>200 g. di pomodorini</div><div>50 g. di olive nere al forno</div><div>30 g. di capperi sotto sale</div><div>1 spicchio di aglio</div><div>menta</div><div>olio evo</div><div>olio per friggere</div><div>sale q. b.</div><div><br></div><div><b class="fs18lh1-5">Scopri la ricetta</b></div><div><br></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 05 Jun 2018 17:28:00 GMT</pubDate>
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