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Sorgo con pesto di cavolo nero

Insalate
Il cibo che mangiamo impatta sull’ambiente, ma anche sulla nostra salute. Il sorgo, oggi sicuramente uno dei cereali “minori” e sconosciuto ai più, in realtà é un alimento molto antico e ha fatto parte della nostra alimentazione per lungo tempo ed ancora è una risorsa alimentare importantissima per i popoli delle regioni aride. E' un peccato che sia stato dimenticato in quanto oltre a richiedere durante la coltivazione pochissima acqua possiede interessantissime proprietà nutrizionali. In questa ricetta ve lo proponiamo condito con un pesto di cavolo nero, ma potete anche condito con un pesto di pomodori secchi oppure con una profumatissima salsa di pomodorini freschi aromatizzata con erbe aromatiche.
Ingredienti per 4 persone:

400 g. di sorgo
900 g. di acqua
400 g. di cavolo nero
120 g. di semi di girasole
40 g. di pinoli
1 spicchio di aglio
olio evo q. b.
1 limone non trattato
sale q. b.
pepe q. b.
Sorgo con pesto di cavolo nero
Preparazione:

Lavare accuratamente il sorgo e successivamente metterlo in ammollo per circa 6-8 ore nell’acqua indicata. Ad ammollo terminato trasferire il sorgo con la residua acqua di cottura in una pentola e cuocere a fuoco lento, con il coperchio, per circa 20-25 minuti fino a totale assorbimento dell’acqua. Far riposare a pentola coperta per una decina di minuti, quindi sgranare con un mestolo di legno, aggiungendo un filo di olio evo.
Lavare le foglie del cavolo nero ed separare la costa centrale. Tritare finemente con il mixer le coste e cuocerle alcuni minuti con un filo di olio e uno spicchio d’aglio aggiungendo, se necessario, un cucchiaio di acqua calda.
Sbollentare brevemente le parti verdi del cavolo nero. Scolarle bene e lasciarle raffreddare. Tostare i semi di girasole, lasciarli raffreddare e frullarli nel mixer con il cavolo nero cotto, un filo di olio evo, la scorza e il succo di un limone e un pizzico di sale. Frullare fino ad ottenere un pesto cremoso.
Condire il sorgo con il pesto ottenuto e completare con i pinoli leggermente tostati.
Sorgo con pesto di cavolo nero
Il Cavolo nero (Brassica oleracea var. acephala)

Il cavolo nero è un ortaggio invernale che si distingue per il suo colore molto scuro (da cui deriva la seconda parte del nome) e dalla sua forma molto diversa ad ogni altro tipo di cavolo. Il cavolo nero non è formato da una “testa” compatta come gli altri cavoli, ma da foglie che si sviluppano in orizzontale, lunghe e caratteristicamente lanceolate e rugose.
Ha una notevole resistenza al freddo (anche oltre i -10° C) che gli consente di essere coltivato nel periodo autunno-invernale e si dice addirittura che sia più buono dopo una gelata! Del cavolo nero si consumano solo le parti più tenere delle foglie ed infatti la nervatura chiara centrale deve essere asportata. NIn cucina è utilizzato in tantissime ricette e, a partire dalla classica zuppa toscala, la Ribollita. E' infatti ottimo per le zuppe e i minestroni, ma è anche ottimo per preparare un buonissimo pesto, una crema per condire la pasta, cereali come il farro od anche il sorgo, ma anche per preparare involtini, stufati e tant'altro.
Il cavolo nero è anche un alimento salutare che apporta preziosi sali minerali (Magnesio, Calcio e Potassio), sostanze antiossidanti e vitamine. E' inoltre altamente depurativo per il fegato e l'apparato renale.
Il Sorgo (Sorghum bicolor L. Moench)

Il Sorgo è un cereale della famiglia delle Graminaceae, originario dell’Africa e coltivato da migliaia di anni. Oggi è il quinto cereale più coltivato al mondo dopo frumento, riso, mais e orzo e ne esistono oltre 7000 varietà. Il sorgo è uno degli alimenti più interessanti dal punto di vista ambientale in quanto é una coltura che si adattata benissimo ai climi aridi e secchi e la sua coltivazione è ampiamente diffusa nelle regioni semi-aride del mondo ad uso alimentare umano. Nei paesi occidentali, invece, il sorgo viene principalmente coltivato per la produzione di mangimi animali. Il sorgo è un’ottima fonte di macro e micronutrienti, principalmente da carboidrati complessi, proteine e grassi insaturi con un  buon apporto di minerali (fosforo, ferro, magnesio, potassio e zinco) e vitamine del  gruppo B. Non mancano anche glii acidi fenolici, tannini e  flavonoidi, che conferiscono al sorgo proprietà antiossidanti, antiinfiammatorie e  prebiotiche. Il contenuto di fibre e fitosteroli rende il sorgo anche un alimento utile nel  controllo della glicemia e del colesterolo. Infine non va dimenticato che il sorgo è un cereale senza glutine e può quindi essere consumato anche dalle persone affette da celiachia e sensibili al glutine. Il sorgo può essere mangiato in chicco o trasformato in farina per successive  trasformazioni. In commercio è possibile trovare anche il sorgo in fiocchi e il sorgo  soffiato, ma anche una bevanda vegetale e una bevanda alcolica fermentata simile alla  birra, ma senza glutine.

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