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Sorgo con pesto di pomodori secchi e mandorle

Insalate
Il cibo che mangiamo impatta sull’ambiente, ma anche sulla nostra salute. Il sorgo, oggi sicuramente uno dei cereali “minori” e sconosciuto ai più, in realtà é un alimento molto antico e ha fatto parte della nostra alimentazione per lungo tempo ed ancora è una risorsa alimentare importantissima per i popoli delle regioni aride. E' un peccato che sia stato dimenticato in quanto oltre a richiedere durante la coltivazione pochissima acqua possiede interessantissime proprietà nutrizionali. In questa ricetta ve lo proponiamo condito con un pesto di pomodori secchi e mandorle oppure provatelo con il più classico "pesto di cavolo nero".
Ingredienti per 4 persone:

400 g. di sorgo
900 g. di acqua
200 g. di pomodori secchi
100 g. di mandorle tostate
20 g. di capperi
olio evo q. b.
sale q. b.
pepe q. b.
Sorgo con pesto di pomodori secchi e mandorle
Preparazione:

Lavare accuratamente il sorgo e successivamente metterlo in ammollo per circa 6-8 ore nell’acqua indicata. Ad ammollo terminato trasferire il sorgo con la residua acqua di cottura in una pentola e cuocere a fuoco lento, con il coperchio, per circa 20-25 minuti fino a totale assorbimento dell’acqua. Far riposare a pentola coperta per una decina di minuti, quindi sgranare con un mestolo di legno, aggiungendo un filo di olio evo.
In un mixer mettere le mandorle leggermente tostate in padella, i pomodori secchi ammollati in acqua calda per circa 20 minuti e strizzati ed asciugati bene, i capperi dissalati,  un filo di olio evo  e frullare fino ad ottenere una salsa omogenea.
Condire il sorgo con il pesto ottenuto e se necessario aggiungere un filo di olio evo. Completare con delle scaglie di mandorle tostate.
Sorgo con pesto di pomodori secchi e mandorle
Il Sorgo (Sorghum bicolor L. Moench)

Il Sorgo è un cereale della famiglia delle Graminaceae, originario dell’Africa e coltivato da migliaia di anni. Oggi è il quinto cereale più coltivato al mondo dopo frumento, riso, mais e orzo e ne esistono oltre 7000 varietà. Il sorgo è uno degli alimenti più interessanti dal punto di vista ambientale in quanto é una coltura che si adattata benissimo ai climi aridi e secchi e la sua coltivazione è ampiamente diffusa nelle regioni semi-aride del mondo ad uso alimentare umano. Nei paesi occidentali, invece, il sorgo viene principalmente coltivato per la produzione di mangimi animali. Il sorgo è un’ottima fonte di macro e micronutrienti, principalmente da carboidrati complessi, proteine e grassi insaturi con un  buon apporto di minerali (fosforo, ferro, magnesio, potassio e zinco) e vitamine del  gruppo B. Non mancano anche glii acidi fenolici, tannini e  flavonoidi, che conferiscono al sorgo proprietà antiossidanti, antiinfiammatorie e  prebiotiche. Il contenuto di fibre e fitosteroli rende il sorgo anche un alimento utile nel  controllo della glicemia e del colesterolo. Infine non va dimenticato che il sorgo è un cereale senza glutine e può quindi essere consumato anche dalle persone affette da celiachia e sensibili al glutine. Il sorgo può essere mangiato in chicco o trasformato in farina per successive  trasformazioni. In commercio è possibile trovare anche il sorgo in fiocchi e il sorgo  soffiato, ma anche una bevanda vegetale e una bevanda alcolica fermentata simile alla  birra, ma senza glutine.

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