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Pici con guanciale e cavolo nero

Primi piatti
La pasta con cavolo nero è un primo piatto rustico e saporito. In questo piatto la dolcezza del cavolo nero si sposa perfettamente con la sapidità del guanciale. Le foglie di cavolo nero, richiedono una leggera cottura in acqua e sale, prima di abbracciare il guanciale precedentemente rosolato in padella. Come pasta perchè non sperimentare questo condimento con i pici toscani, degli spaghettoni perfetti per accogliere anche i sughi più robusti ed uno dei simboli della gastronomia toscana?
Ingredienti per 4 persone:

360 g. di pici
200 g. di guanciale
400 g. di cavolo nero
Parmigiano Reggiano grattugiato
aglio
sale q. b.
peperoncino q. b.
pepe q. b.
Pici con guanciale e cavolo nero
Preparazione:

Lavare e pulire le foglie di cavolo eliminando le coste centrali che vanno gettate. Portare a bollore una pentola capiente con abbondante acqua  salata. Quando l'acqua bolle versare le foglie di cavolo nero e cuocerle per 8-9 minuti. Scolarle ed eliminare l'acqua in eccesso.
Nel frattempo  tagliare a fettine sottili il guanciale. In una padella antiaderente capiente mettere un filo di olio e aggiungere le fettine di guanciale e rosolarle leggermente. Quando si saranno rosolate aggiungere le foglie di cavolo nero ed insaporirle con il guanciale per qualche minuto aggiungendo uno spicchio di aglio ed un pizzico di peperoncino. Spegnere il fuoco e togliere l'aglio.
Quando la pasta sarà cotta al dente scolarla con un mestolo e passarla nella padella con il condimento e farla insaporire aggiungendo alcuni cucchiai di acqua di cottura della pasta. Impiattare e completare con una grattugiata di pepe e di parmigiano reggiano.
Pici con guanciale e cavolo nero
Il Cavolo nero (Brassica oleracea var. acephala)

Il cavolo nero è un ortaggio invernale che si distingue per il suo colore molto scuro (da cui deriva la seconda parte del nome) e dalla sua forma molto diversa ad ogni altro tipo di cavolo. Il cavolo nero non è formato da una “testa” compatta come gli altri cavoli, ma da foglie che si sviluppano in orizzontale, lunghe e caratteristicamente lanceolate e rugose.
Ha una notevole resistenza al freddo (anche oltre i -10° C) che gli consente di essere coltivato nel periodo autunno-invernale e si dice addirittura che sia più buono dopo una gelata! Del cavolo nero si consumano solo le parti più tenere delle foglie ed infatti la nervatura chiara centrale deve essere asportata. NIn cucina è utilizzato in tantissime ricette e, a partire dalla classica zuppa toscala, la Ribollita. E' infatti ottimo per le zuppe e i minestroni, ma è anche ottimo per preparare un buonissimo pesto, una crema per condire la pasta, cereali come il farro od anche il sorgo, ma anche per preparare involtini, stufati e tant'altro.
Il cavolo nero è anche un alimento salutare che apporta preziosi sali minerali (Magnesio, Calcio e Potassio), sostanze antiossidanti e vitamine. E' inoltre altamente depurativo per il fegato e l'apparato renale.
Alto Adige  Schiava DOC - Elena Walch

Uve di Schiava in purezza coltivate sui suoli calcarei su media altitudine, dove le uve possono trarre i maggior vantaggi dal clima mediterraneo con calde giornate estive abbinati a fresche notti montane. La vinificazione avviene con contatto  con  le  bucce  per  circa  6  giorni e una lenta  fermentazione  a  temperatura controllata. L'affinamento é in serbatoi di acciaio e la maturazione avviene in grandi botti  di rovere.
Il risultato è un vino dal colore  rosso  rubino  brillante che all'olfatto evidenzia piacevoli  sentori  di  mandorla  amara. In  bocca si presenta, di media struttura,  beverino con tannini varietali appena percettibili. perfetto per piatti di affettati misti e/o formaggi (non piccanti), ma anche per piatti mediterranei in genere e per accompagnare piatti di pasta ricchi ed anche antipasti. Va bevuto entro quattro anni dalla vendemmi alla temperatura di 12-14 °C.
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