Gramigna paglia e fieno con salsiccia e piselli - Fichicaramellati.it

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Gramigna paglia e fieno con salsiccia e piselli

Primi piatti
La gramigna paglia e fieno, di cui una parte della pasta è stata realizzata aggiungendo spinaci, è un formato di pasta tipico della tradizionale cucina emiliana solitamente abbinato al ragù di salsiccia. E' però ottimo anche con altri condimenti. Da provare l'abbinamento con la salsiccia ed i funghi.
Ingredienti per 4 persone:

320 g. di gramigna paglia e fieno
250 g. di salsiccia
200 g. di piselli
80 ml. di panna fresca
1/2 scalogno
vino bianco secco
olio evo
parmigiano reggiano grattugiato
Gramigna paglia e fieno con salsiccia e piselli
Preparazione:

Sgranare i piselli e farli appassire con mezzo scalogno tritato finemente con un poco di olio evo in una padella antiaderente aggiungendo al bisogno un poco di brodo vegetale. Regolare e di sale e pepe.
Togliere la pelle a salsiccia e sminuzzarla. In una padella rosolarla per pochi minuti in una padella con pochissimo olio sfumando con un goccio di vino bianco secco. Quando sarà cotta unirla ai piselli. Mettere da parte.
Cuocere la gramigna in abbondante acqua salata e quando sarà al dente scolarla ed unirla al condimento, aggiungere la panna e saltare in padella con una spolverata di parmigiano reggiano grattugiato.
Roma rosato DOC - Poggio Le Volpi

E' un rosato prodotto nel rispetto del disciplinare della DOC Roma (uve di Montepulciano per non meno del 50% abbinato a Cesanese  comune,  Cesanese  di Affile, Sangiovese, Cabernet  Sauvignon,  Cabernet  Franc,  Sirah,  da soli o congiuntamente per almeno il 35%, ed eventualmente con un massimo del 15% altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione per la Regione Lazio). Le uve provengono da vari comuni nell’areale della Doc Roma con una resa per ettaro di circa 90/100 quintali. I terreni sono di origine vulcanica, medio impasto argillosi, pozzo-lanici e sabbiosi. La vinificazione e affinamento avvengono attraverso la  pratica  del  salasso con l’allontanamento  di  una porzione  di  mosto  dopo  un  breve  periodo di contatto a freddo con le bucce rosse.  La  vinificazione  avviene  a  temperatura  controllata di 12-14 °C in assenza di bucce e l'affinamento é in vasche di cemento.
Il risultato é un vino dal colore rosa  cerasuolo scarico e luminoso con riflessi aranciati. All'olfatto ci colpiscono sentori di frutta fresca con sfumature floreali che ricordano la rosa canina e la macchia mediterranea. Al gusto conferma gli esiti olfattivi ed é sapido, equilibrato, complesso, elegante e piacevolissimo con una lunghissima persistenza in bocca. Va servito alla temperatura di 8 °C.
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