Crescenta al prosciutto
Pane & Co.
La crescenta o crescente bolognese è una focaccia rustica, alta tre/quattro centimetri, tipica di Bologna dove la si può trovare nella maggior parte dei fornai. E' realizzata in diverse versioni: al prosciutto, come quella che vi proponiamo in questa ricetta, meglio se 'gambuccio'; con i ciccioli, sì perché veniva realizzata con gli avanzi del maiale; con la pancetta. E' per questo che alcuni la chiamano anche pane ingrassato, anche perché ci andrebbe lo strutto, che noi non abbiamo messo!
Ingredienti:
500 g. di farina 00 oppure 0
250 g. di prosciutto crudo
1 quadretto e mezzo di lievito di birra fresco
½ l. di latte
3 cucchiai di olio
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaino di zucchero
Preparazione:
Mettere in una ciotola capiente la farina, il sale, lo zucchero e l’olio.
Sciogliere il lievito di birra in un po' di latte tiepido e unire alla farina.
Frullare il prosciutto crudo e unire all’impasto. Lavorare energicamente con le mani fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo. Coprire il panetto ottenuto con un canovaccio umido e mettere da parte a lievitare.
Una volta raddoppiato il volume, stendere l’impasto in una teglia rettangolare coperta con carta da forno e lasciare lievitare ancora per almeno una mezz'ora. Infornare a 180 °C per circa 30 minuti (forno modalità ventilato).
194. Crescente
Che linguaggio strano si parla nella dotta Bologna! I tappeti (da terra) li chiamano i panni; i fiaschi, i fiaschetti (di vino), zucche, zucchette; le animelle, i latti. Dicono zigàre per piangere, e ad una donna malsana, brutta ed uggiosa, che si direbbe una calía o una scamonea, danno il nome di sagoma. Nelle trattorie poi trovate la trifola, la costata alla fiorentina ed altre siffatte cose da spiritare i cani. Fu là, io credo, che s'inventarono le batterie per significare le corse di gara a baroccino o a sediolo e dove si era trovato il vocabolo zona per indicare una corsa in tranvai. Quando sentii la prima volta nominare la crescente, credei si parlasse della luna; si trattava invece della schiacciata, o focaccia, o pasta fritta comune che tutti conoscono e tutti sanno fare, con la sola differenza che i Bolognesi, per renderla più tenera e digeribile, nell'intridere la farina coll'acqua diaccia e il sale, aggiungono un poco di lardo. Pare che la stiacciata gonfi meglio se la gettate in padella coll'unto a bollore, fuori del fuoco. Sono per altro i Bolognesi gente attiva, industriosa, affabile e cordiale e però, tanto con gli uomini che con le donne, si parla volentieri, perché piace la loro franca conversazione. Codesta, se io avessi a giudicare, è la vera educazione e civiltà di un popolo, non quella di certe città i cui abitanti son di un carattere del tutto diverso. Il Boccaccio in una delle sue novelle, parlando delle donne bolognesi, esclama: “O singolar dolcezza del sangue bolognese! quanto se' tu sempre stata da commendare in così fatti casi! (casi d'amore) mai di lagrime né di sospir fosti vaga; e continuamente a' prieghi pieghevole e agli amorosi desiderio arrendevol fosti; se io avesse degne lodi da commendarti, mai sazia non se ne vedrebbe la voce mia.”
'La Tradizione' Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC - Cantina di Santa Croce
Il Lambrusco Salamino di Santa Croce 'La Tradizione' della Cantina S. Croce è prodotto nella zona di Carpi, prevalentemente da uve coltivate nella frazione di Santa Croce di Lambrusco Salamino in purezza. La vinificazione é in rosso, con macerazione a freddo e fermentazione a temperatura controllata. La presa di spuma avviene con fermentazione naturale metodo Charmat e dopo la fase di presa di spuma, il vino viene lasciato sostare in autoclave a contatto con i lieviti di fermentazione. Il risultato é un vino frizzante, di colore rosso rubino, dal profumo fruttato nella prima fase di stagionatura e vinoso e deciso nella fase finale. Al gusto é asciutto e sapido, che nella sua maturazione si evolve rimarcando le caratteristiche tipiche dei vini rifermentati in bottiglia. E' un vino da bere giovane ed è perfetto per essere associato a salumi, bolliti e minestre asciutte. Ottimo anche l’abbinamento con i cibi ricchi del territorio come gnocco e tigelle.Potrebbero interessarti anche .....