Torta di ricotta e amaretti
Dolci
La torta ricotta e amaretti è un dolce semplice e allo stesso tempo ottimo per una gustosa colazione o per una genuina merenda. Prova la ricetta!
Ingredienti:
500 g. di ricotta
3 uova intere
100 g. di zucchero
250 g. di amaretti
100 g. di mandorle
liquore mandorla amara q. b.
Preparazione:
Mettere in una ciotola le uova con lo zucchero e sbatterle con una frusta elettrica. Aggiungere la ricotta e mescolare bene sempre con la frusta elettrica fino ad ottenere un composto molto morbido ed omogeneo.
Unire gli amaretti sbriciolati grossolanamente e continuare a mescolare con un cucchiaio, aggiungere le mandorle precedentemente sminuzzate e mescolare ottenendo un impasto omogeneo.
Versare il composto in una teglia ricoperta con carta da forno e infornare a 160 °C per circa 45 minuti (modalità ventilato) verificando la cottura con lo stuzzicadenti. Una volta tolta dal forno lasciare intiepidire, bucherellare la superficie con uno stuzzicadenti e versare sulla superficie un bicchiere di mandorla amara.
639. Torta di ricotta
Questa torta riesce di gusto consimile al Budino di ricotta n. 663,
ma più delicata ed è il dolce che si imbandisce di preferenza alle
nozze dei contadini in Romagna e che, per merito, può dar molti punti a
tanti dolci raffazzonati dai pasticcieri.
- Ricotta, grammi 500.
- Zucchero, grammi 150.
- Mandorle dolci, grammi 150.
- Dette amare, n. 4 o 5.
- Uova intere, n. 4; rossi, n. 4.
- Odore di vainiglia.
Si prepara come il detto Budino n. 663;
ma le mandorle, dopo pestate con una chiara d’uovo, è bene passarle per
istaccio. Ungete abbondantemente una teglia col lardo e rivestitela di
una sfoglia di pasta matta, n. 153,
e sopra alla medesima versate il composto alla grossezza di un dito e
mezzo all’incirca, cuocendolo fra due fuochi o nel forno. Raccomando il
calore moderatissimo e la precauzione di un foglio sopra unto col burro,
perché la bellezza di questa torta è che sia cotta in bianco. Quando
sarà ben diaccia tagliatela a mandorle in modo che ogni pezzo abbia la
sua pasta matta sotto, la quale si mangia o no secondo il piacer
d’ognuno, essendosi essa usata al solo scopo di ornamento e di pulizia.
Potrà bastare per dodici o più persone.
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