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Peperoni al forno con ciuìga - Fichicaramellati.it

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Peperoni al forno con ciuìga

Secondi piatti
I peperoni al forno ripieni di ciuìga sono sicuramente un piatto semplice da preparare. E' un piatto saporito e di gusto che costituisce un piatto unico, un secondo con contorno rustico e ricco.
Ingredienti per 4 persone:

300 g. di peperoni corno
150 g. di ciuìga
100 g. di zucca di Albenga
40 g. di formaggio Edamer
40 g. di olive nere denoccialate
vino bianco secco
olio evo
sale q. b.
pepe q. b.
Peperoni al forno con ciuìga
Preparazione:

Lavare i peperoni ed asciugarli. Prenderne una parte e tagliarli a metà in lunghezza ed eliminare i semi e i filamenti bianchi. Con l'altra metà dei peperoni seguire lo stesso procedimento e tagliarli a cubetti. In una padella mettere un poco di olio, lo scalogno tritato e i cubetti di peperone e cuocerli lentamente. Regolare di sale e mettere da parte.
Lavare e tagliare la zucca di Albenga a cubetti e scottarli per cinque/sei minuti in una padella con un poco di olio. Regolare di sale e di pepe. Mettere da parte.
Eliminare il budello dalla ciuìga, sbriciolarla e farla rosolare in una padella sfumandola con un goccio di vino bianco. Mettere da parte.
Mettere in una ciotola le verdure a cubetti cotte, le olive nere denocciolate tagliate a metà e la ciuìga. Mescolare bene.
Mettere i peperoni tagliati a metà in una teglia con carta da forno e farcirli con il ripieno. Mettere sopra delle striscioline di Edamer e infornare per circa quindici minuti nel forno già caldo a 180 °C (forno ventilato).
Peperoni al forno con ciuìga
La Ciuìga del Banale
La ciuìga si narra sia stata preparata per la prima volta nella seconda metà dell’ottocento da un macellaio di San Lorenzo in Banale, uno dei borghi più belli d'Italia, che si trova ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Questo insaccato, simile alle salsicce venne preparato con le parti meno pregiate del suino (testa, cuore e polmone)  e per un 70 % con le rape, prima cotte e poi tritate finemente. In tal modo, con pochissima spesa e utilizzando i pochi e poveri prodotti disponibili in inverno nelle valli trentine, si otteneva un salame sostanzioso e saporito.
Oggi, nel mondo che è diventato meno povero, la ciuìga, pur essendo ancora lavorata con le stesse tecniche della tradizione, è realizzata con i tagli migliori del maiale e la percentuale di rape scende al 30-35%. Una volta prodotte le salsicce sono affumicate per circa otto giorni a conferire un particolarissimo aroma.
E' un insaccato che può  essere consumato fresco, già dopo qualche giorno dall'affumicatura, bollendola in acqua per circa venti minuti, abbinandola secondo tradizione a patate lesse, crauti e formaggio. Si può anche farla stagionare per una decina di giorni e allora può essere tranquillamente mangiare tagliata a fette e consumata come se si trattasse di un salame.
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