Uovo fritto su crema di topinambour
Secondi piatti
L‘uovo fritto è un classico della cucina italiana ed è davvero semplicissimo da realizzare. In questa ricetta vi proponiamo un classico uovo all'occhio di bue abbinato ad una crema di topinambour che con il loro delicato sapore di cardo e di carciofo si sposano benissimo con l'uovo e con una leggera grattugiata di prezioso e profumatissimo tartufo bianco.
Ingredienti per 4 persone:
4 uova
150 g. di topinambour
parmigiano reggiano
olio evo
burro
80 ml. di panna fresca
30 g. di tartufo bianco
brodo vegetale
sale q. b.
pepe q. b.
semi di sesamo nero q. b.
sale nero di Cipro q. b.
Preparazione:
Lavare e sbucciare i topinambour. Tagliarli a pezzettini e metterli in una padella con poco olio evo e iniziare la cottura aggiungendo poco alla volta del brodo vegetale. Quando il topinambour frullarlo con due cucchiai di olio evo, un goccio di panna fresca, una grattugiata di pepe e un filo di olio evo fino ad ottenere una crema abbastanza morbida e, se del caso, aggiungere un goccio di brodo vegetale per renderla morbida e vellutata nella giusta consistenza.
Nel frattempo preparare una fonduta con la panna ed il parmigiano reggiano grattugiato.
Scaldare una padella antiaderente con il burro. Rompere le uova nella padella e farle soffriggere a fiamma bassa qualche istante. Ogni tanto con un cucchiaino prelevare un poco di burro caldo dal fondo e portarlo sugli albumi affinché cuociano in superficie e prendano sapore.
nel piatto preparare un letto con la crema di topinambour calda. Posizionare sopra l'uovo cotto facendo attenzione a non rompere il tuorlo che sarà morbido. Mettere qualche goccia di fonduta. salare con il sale nero di Cipro e cospargere con qualche seme di sesamo nero. Grattugiare sopra a scaglie sottili il tartufo bianco.
Il sale nero di Cipro

Il sale nero di Cipro viene estratto dai laghi salati di Larnaca e Limassol. Questi laghi sono salati in quanto è l'acqua del vicino mare la cui acqua che filtra attraverso la porosità del terreno e forma i laghi. Il sale viene estratto e dopo viene unito al carbone vegetale attivo, ottenuto dalla combustione di legno dolce come tiglio, betulla e salice. Il carbone vegetale è utilizzato quale integratore naturale con l'obiettivo di migliorare l’equilibrio gastro-intestinale e quindi anche per sgonfiare la pancia. Il carbone vegetale ha infatti ha un elevato potere assorbente.
Il sale nero di Cipro può essere utilizzato come decorazione, ma può anche essere utilizzato in luogo del sale normale.
Il tartufo bianco pregiato o tartufo bianco d'Alba (Tuber magnatum Pico)

Quando parliamo di tartufo, il tartufo per eccellenza è quello bianco, anche conosciuto come tartufo bianco d'Alba. E' sicuramente la varietà più preziosa e quella più interessante dal punto di vista gastronomico anche se è sempre la varietà più costosa ed infatti il nome deriva dal latino "Magnatum" a significare "dei magnati". Il carpoforo può avere forma rotonda, lobata, con delle cavità, a seconda dei tipi di terreno in cui cresce. viene a formarsi
La gleba è bianca e giallo-grigiastra con piccolissime venature bianche. La superficie è liscia di colore giallo ocra o giallo-oliva, a volta anche grigio-verdastro. E' raccolto in molte zone d'Italia nelle regioni di Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise generalmente vicino ad alcuni alberi quali il salice bianco, il pioppo bianco e nero, il tiglio, il carpino nero, la farnia, la rovere e la roverella. Ha profumo delicato e gradevole, superiore a qualsiasi altro tartufo e la sua maturazione e quindi il suo periodo di raccolta va da ottobre a dicembre avanzato e talvolta anche fino all'inizio di gennaio. Per conservarlo deve essere posto, senza lavarlo, in un vasetto di vetro chiuso dopo averlo avvolto in fogli di carta da cucina, da sostituire ogni 2 giorni. Il vasetto va conservato in frigorifero.
'Ca' Visco' Soave Classico DOC - Coffele

E' un vino biologico prodotto dalle uve Garganega per il 75% e per il restante 25% da uve di Trebbiano di Soave coltivate nei vigneti di proprietà dell'azienda nella zona collinare classica in località Castelcerino di Soave ad altitudini tra i 150 ed i 450 m s.l.m.. La vendemmia è manuale ed è effettuata nel mese di settembre per il Trebbiano di Soave e ad ottobre per la Garganega. La pressatura è soffice e la fermentazione avviene mantenendo la temperatura al di sotto dei 18 °C e la conservazione e maturazione del vino avviene in piccoli recipienti di acciaio inox alla temperatura controllata inferiore ai 16° C. Dopo la maturazione Garganega e Trebbiano vengono assemblati, imbottigliate ed il vino è affinato per un altro mese in bottiglia. E' un vino di colore giallo intenso molto brillante. Al naso si presenta decisamente aromatico e ci colpiscono le ampie sensazioni agrumate di cedro e pompelmo, ma anche di frutta tropicale e di fiori quali il tiglio. Al gusto è un vino secco, fresco, sapido e con un finale ed una persistenza interessanti. Si abbina bene ai piatti di mare ed anche alle cruditè di pesce. Ottimo anche con le carni bianche e secondo noi con questo piatto che sposa il sapore cremoso dell'uovo con il nobile tartufo bianco. Va servito ad una temperatura di 8 - 10 °C.
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