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Salsiccia con cime di rapa

Secondi piatti
Le cime di rapa con salsiccia sono un piatto unico, adatto alle serate invernali. E' infatti molto sostanzioso, dal gusto ricco e deciso.
E' un piatto diffuso in molte zone del sud Italia. Si tratta di cime di rapa che vengono precedentemente lessate e poi saltate in padella con aglio e peperoncino e successivamente arricchite da pezzetti di salsiccia rosolati in padella. Se gradite il gusto ancora più deciso potrete non lessare le cime di rapa ed aggiungere della salsiccia piccante!
Ingredienti per 4 persone:

1 kg. di cime di rapa
500 g. di salsiccia
½ bicchiere di vino bianco
aglio
peperoncino q. b.
sale q. b.
pepe q. b.
olio evo




Salsiccia con cime di rapa
Preparazione:

Lavare le cime di rapa e separare le foglie dai gambi. Tagliare i gambi a pezzetti e spezzare le foglie grossolanamente.
In una casseruola capiente sbollentare in acqua salata prima i gambi tagliati a pezzetti per circa 4-5 minuti e poi unire le foglie tagliate per altri 5 minuti.
Scolare  lasciando un poco di acqua di cottura nella casseruola. In una teglia mettere l'aglio, l'olio e il  peperoncino piccante, unire le cime di rapa con un po' della loro acqua di cottura e lasciare rosolare in modo che prendano sapore.
Togliere la pelle dalla salsiccia e tagliarla a pezzetti.
Rosolarla in una padella con un filo d’olio e a metà cottura sfumare con il vino bianco per qualche minuto.
Togliere l’acqua che si è formata con il vino e continuare la cottura per altri 10 minuti circa per completare la cottura. Unire la salsiccia alle cime di rapa, lasciare insaporire insieme per qualche minuto e servire.
Salsiccia con cime di rapa
Cime di rapa (Brassica rapa subsp. sylvestris var. esculenta)

La cima di rapa (Brassica rapa subsp. sylvestris var. esculenta) è un ortaggio noto soprattutto al sud Italia e soprattutto nelle regioni di  Lazio, Puglia e Campania, dove è ampiamente coltivato, anche se progressivamente è sempre più utilizzato anche al nord Italia. E' una pianta erbacea che ha un'altezza variabile da 40 a 80 centimetri, con fusti carnosi e fiori di colore giallo. Le cime di rapa si raccolgono quando stanno per sbocciare i fiori gialli tanto che si consumano sia le foglie sia le infiorescenze che non si sono ancora aperte.
Esistono alcune diverse varietà: in Puglia sono coltivate cime di rapa che sviluppano gambi, foglie e infiorescenze molto grossi e carnosi, mentre in Campania le cime di rapa, che sono chiamate friarielli, sono più tenere e con gli stelli esili, sottili e con le infiorescenze piccole. In ogni caso è un ortaggio dal gusto deciso e con un fondo leggermente amarognolo e ferroso. Le cime di rapa sono ricche di minerali (calcio, fosforo e ferro) e vitamine, in particolare A, B2 e C. La cime di rapa sono molto più saporite appena raccolte, anche se possono essere conservate in frigorifero per alcuni giorni. Quando si comprano occorre avere l‘accortezza di scegliere quelle che hanno molte infiorescenze (devono essere ancora chiuse!) e senza foglie gialle.

Primitivo IGP Salento Rosso - Cantina La Vecchia Torre

Per abbinare il nostro piatto, un piatto robusto della tradizione contadina del sud, dobbiamo considerare che le cima di rapa hanno una tendenza amarognola, che non è una vera e propria sensazione amara che sarebbe sgradita al palato, quanto piuttosto un carattere ruvido e deciso. E' per questo che scegliamo un vino che non stravolga completamente questi sentori, ma che ci accompagni e renda solo leggermente più morbido il piatto. E' per questo che abbiamo scelto un primitivo, e precisamente il Primitivo della cantina La Vecchia Torre di Leverano.  E' un vino prodotto nel territorio di alcuni comuni della provincia di Lecce con uve di primitivo in purezza. Le uve provengono da terreni tipici della zona di produzione, di origine alluvionale, profondi, di medio impasto con zone tendenti al   calcareo. le rese per ettaro sono basse (70-80 quintali) ed il sistema di allevamento è ad alberello. La vinificazione avviene con diraspatura delle uve (senza pigiatura) e successivamente il mosto fermenta a contatto con le bucce per 6-7 giorni a temperatura di 24-25 °C. La maturazione avviene in parte in barriques di rovere e in parte in acciaio.
E' un vino di un bel colore rosso rubino intenso che all'olfatto presenta profumi avvolgenti e persistenti con sentori di prugna e ciliegia. Al palato è asciutto, caldo, equilibrato. E' un vino ottimo per accompagnare piatti decisi della cucina mediterranea, carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati. Va servito alla temperatura di 16 °C.
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