Trofie con crema di zucca, capesante e tartufo nero
Piatti di mare
La capasanta, chiamata anche conchiglia di San Giacomo, è un mollusco bivalve tra i più popolari e apprezzati in cucina per la sua bontà. In questa ricetta ve la proponiamo con una crema di zucca e un poco di tartufo nero. Noi abbiamo utilizzato il Tuber uncinatum, ma vanno benissimo tutte le altre varietà di tartufo nero.
Ingredienti per 4 persone:
320 g. di trofie
150 g. di zucca
150 g. capesante
100 ml. di brodo vegetale
50 ml. di vino bianco secco
20 g. di burro
1/4 scalogno
30 g. di tartufo nero
olio evo
sale q. b.
pepe q. b.
Preparazione:
In una padella fare appassire lo scalogno tagliato a pezzetti con il burro e un poco di olio evo.
Tagliare la zucca (privandola della buccia) a tocchetti e metterle nella pentola con lo scalogno. Fare rosolare a fuoco medio.
Aggiungere il brodo vegetale e regolare di sale. Fare cuocere per circa 20 minuti a pentola coperta fino a quando la zucca non si sarà cotta. Frullare con un mixer fino a che non si otterrà una crema vellutata aggiungendo un poco di olio evo. Se la consistenza dovesse risultare troppo densa aggiungere un poco di brodo vegetale, se invece dovesse risultare troppo liquida aggiungere un poco di amido di mais.
Lavare e asciugare le capesante. Tagliarle a cubetti. Potete decidere di unire anche il corallo, la parte arancione brillante che si trova attaccata al muscolo, parte del mollusco caratterizzata dal sapore più intenso.
In una padella fare sciogliere una noce di burro e aggiungere le capesante tagliate. Aggiungere il vino e farle insaporire, regolare di sale e di pepe. Cuocere per non più di 4-5 minuti. Mettere da parte.
Pulire il tartufo nero togliendo, sotto l'acqua fredda, con un piccolo spazzolino, tutta la terra che è raccolta fra le piccole "verrucche" di cui è formato l'involucro esterno del fungo. Una volta ben pulito, prendere un’altra padella e mettere un poco di olio evo, aggiungere il tartufo grattugiato. Cuocere il tartufo nero nell'olio per un minuto circa.
Porta una pentola con acqua salata a bollore, versare le trofie, e cuocere ben al dente. Scolarla e versarla in una padella con la crema di zucca nella quale va versato il tartufo nero e le capesante. Una volta insaporita la pasta impiattarla e grattugiare un poco di tartufo nero.
Capasanta (Pecten jacobaeus, Linnaeus, 1758)

La capasanta, chiamata anche conchiglia di San Giacomo, è un mollusco bivalve tra i più popolari e apprezzati in cucina per la sua bontà, ma anche per il suo basso contenuto calorico. La capasanta è anche una fonte di omega 3 e di potassio, proteine come il magnesio e vitamine del gruppo B. Le capesante, pur essendo molto digeribili, non sono indicate per le donne in stato di gravidanza e per gli ipertesi a causa del loro elevato quantitativo di iodio.
In cucina possono essere consumate in mille modi, anche se gratinate al forno è sicuramente quello più comune. Considerate che la 'carne' bianca è la parte dal sapore più delicato mentre la parte arancione, chiamata corallo, ha un sapore di mare più intenso. Una accortezza è quella di non cuocere questo mollusco eccessivamente per evitare che diventi duro e che perda il gusto delicato.
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