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Maritati con patate e tartufo nero - Fichicaramellati.it

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Maritati con patate e tartufo nero

Primi piatti
I maritati sono un formato di pasta, anzi due formati di pasta mescolati insieme: le orecchiette e i maccheroncini e ci piacciono perché donano al piatto consistenze leggermente diverse. Provateli conditi con patate e tartufo nero grattugiato. Sarà un connubio da non perdere. Il tartufo nero che predilige, per sprigionare tutto il suo aroma, brevi e non intense cotture, viene riscaldato con burro per essere aggiunto a cremosissime patate cucinate in padella. Da provare!
Ingredienti per 4 persone:

320 g. di maritati
4 patate medie
60 g. di tartufo nero
burro q. b.
aglio in polvere q. b.
olio evo
sale q. b.
pepe q. b.
Maritati con patate e tartufo nero
Preparazione:

Sbucciare le patate, lavarle e tagliarle a cubetti piuttosto piccoli. In una padella mettere un filo di olio e rosolare le patate per qualche minuto aggiungendo un poco di aglio in polvere e regolare di sale. Aggiungere acqua e portare a cottura a fuoco medio con il tegame coperto. Quando le patate saranno corre prelevarne una piccola quantità e frullarla nel mixer con un poco di acqua calda. Aggiungere alle patate.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Pulire il tartufo nero.
Mettere in una padella il burro e farlo sciogliere a fuoco basso, aggiungere i 2/3 del tartufo nero grattugiato, regolare di sale e pepe nero e cuocere sempre a fuoco basso per un paio di minuti. Aggiungere alle patate.
Quando la pasta è al dente aggiungerla al condimento di patate, burro e tartufo.
Mantecare la pasta con il condimento a fuoco vivo aggiungendo acqua di cottura della pasta per farla rimanere morbida. impiattare e grattugiare il tartufo nero rimanente.

Maritati con patate e tartufo nero
I Maritati
I maritati sono un formato di pasta, anzi due formati di pasti mescolati insieme: le orecchiette e i maccheroncini. Sono una pasta tipica pugliese che si era soliti consumare specialmente la domenica e nei giorni di festa. L’origine del termine maritati deriva dal fatto che i maccheroncini, chiamati anche maccarruni oppure minchiarieddi, erano il simbolo della sessualità maschile, mentre le orecchiette rappresentavano la sessualità femminile. Maritati significa pertanto sposati e questo  pasta nei pranzi nuziali salentini costituiva un augurio di felicità e fertilità per gli sposi. Sono due formati di pasta preparati con un impasto a base di semola di grano duro e acqua.
Come pulire il tartufo nero
Per pulire il tartufo nero, occorre uno spazzolino a setole semi-dure (va benissimo anche uno spazzolino da denti usato solo per questa operazione) e un debole getto  acqua fredda corrente per rimuovere la terra. Sotto il sottile getto di acqua il tartufo nero va spazzolato delicatamente per  eliminare ogni residuo di terra facendo attenzione in particolare tra le fessure. Se in questo modo non si riesce ad eliminare tutti i residui di terra ci si può aiutare con la punta di un coltello. Subito dopo va asciugato attentamente con carta assorbente o un panno morbido. Ricordate che il tartufo va lavato al momento e, una volta pulito, è meglio consumarlo in quanto, altrimenti, si conserverebbe per meno tempo.
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